ROMA – PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI. Dal 27 Ottobre 2009 al 14 Febbraio 2010 è possibile visitare al Palazzo delle Esposizioni la mostra intitolata “Astri e Particelle. Le Parole dell’Universo”. La mostra, realizzata dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), ripercorre le tappe dell’osservazione del cosmo, dall’invenzione del telescopio ad opera di Galileo Galilei alle più moderne tecniche di radioastronomia. Sarà quindi possibile ammirare gli esperimenti che cercano di decifrare i messaggi che provengono dal cosmo e che permettono di studiare le particelle elementari della materia.

Per secoli l’osservazione del cosmo si è limitata al semplice campo visibile, rivelando comunque con l’ausilio di telescopi sempre più potenti e sofisticati una complessità inaspettata e di per se sorprendente. La mostra pone però l’accento sulle conseguenze seguite alla scoperta avvenuta nel XIX secolo ad opera di James Clerk Maxwell sulla natura ondulatoria della luce. E’ possibile ammirare gli esperimenti, le scoperte e gli strumenti che ci permettono e ci permetteranno di ricevere i messaggi contenuti nelle onde elettromagnetiche provenienti dal cosmo, “guardando” al di la del limitato campo dello spettro visibile. Alcune installazioni permettono di ammirare l’evoluzione della vita di una stella, dalla nascita sino all’esplosione di una supernova (uno degli eventi più catastrofici del cosmo). Dall’analisi della radiazione proveniente dalle galassie si è dedotta l’espansione dell’Universo e la conferma dello struttura dello spazio-tempo ipotizzato dalla relatività generale di Einstein. In una delle sezioni della mostra si cerca di rendere familiare al pubblico il concetto di spazio-tempo curvato dalla gravità dei corpi tramite uno schermo che proietta la struttura di uno spazio-tempo piatto ma deformabile dal passaggio del visitatore; allo stesso modo un tavolo con due cavità simula quello che potrebbe avvenire ad un fotone in prossimità di un buco nero.

Contemporaneamente lungo il percorso che ciascun visitatore compie vengono descritti gli esperimenti volti a capire la struttura più nascosta della materia e delle sue particelle elementari. Si può ammirare la capacità dei muoni di modificare il proprio tipo nell’attraversamento di uno strato di materia spesso alcuni metri o scoprire come i neutrini generati dall’acceleratore di particelle del CERN di Ginevra in una frazione di secondo attraversino centinaia di km della crosta terrestre per giungere ai rivelatori nelle viscere del Gran Sasso.

Tutto questo e molto altro ancora rendono la mostra assolutamente interessante anche per chi fosse a digiuno su tali argomenti, consentendo di ammirare alcune tra le meraviglie più intriganti dell’Universo.

Per info e costi consultare direttamente il sito del Palazzo delle Esposizioni (www.palazzoesposizioni.it), si segnala comunque che il primo mercoledì di ogni mese l’ingresso è gratuito dalle ore 14 alle 19.

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