La sanità privata inizia a prendere il sopravvento.

Al giorno d’oggi nel settore della sanità, stanno prendendo sempre più piede le cliniche e i centri diagnostici medici privati, che offrono le stesse prestazioni fornite dagli ospedali pubblici dietro remunerazione.
Soprattutto per quanto riguarda visite specialistiche, analisi di routine e mirate o radiografie, spesso la scelta tra pubblico o privato è orientata sia in base al costo da sostenere sia rispetto ai tempi d’attesa.
Ma vediamo nello specifico quali sono le differenze preponderanti tra le opzioni disponibili, cercando di focalizzarci sugli aspetti positivi e negativi per cui è preferibile rivolgersi presso enti privati rispetto a ospedali pubblici.

Spese per visite private e ticket.

I soldi delle spese da sostenere e il fattore tempo che intercorre tra la richiesta e l’effettiva elargizione della prestazione sono gli aspetti che più influiscono sull’ago della bilancia tra pubblico e privato, per quanto riguarda la sanità.
Dal momento in cui sono state introdotte le nuove norme sui ticket che stabiliscono una quota supplementare, calcolata in riferimento alla fascia di reddito di appartenenza, il divario fra una visita effettuata presso un ambulatorio privato o un presidio sanitario pubblico si è decisamente ridotto.
A tale proposito, sono state condotte delle indagini di ricerca su un sostanziale numero di ambulatori ed enti pubblici sanitari, da cui è emerso che il costo di una richiesta di analisi generiche di emocromo prescritte dal medico di base è pressoché lo stesso se effettuato nel pubblico o nel privato.

Lunghi tempi di attesa.

Al fattore di tipo economico, si aggiungono le tempistiche di attesa o di ritiro dei referti, le quali risultano molto più brevi in un centro diagnostico privato rispetto al pubblico, in quanto le liste di pazienti sono meno affollate. Quest’ultimo fattore risulta decisivo soprattutto nel momento in cui si verifica una situazione d’impellenza per il paziente, ad esempio, per il ritiro di risultati di analisi o radiografie da consegnare ad un medico specialista per delle patologie specifiche, le quali spesso richiedono una certa urgenza di trattamento. Per esempio non sono un segreto le lunghe liste d’attesa all’ospedale Pellegrini di Napoli rispetto al centro Plinio Ercolano che si trova nella medesima zona.
A tale proposito, la concorrenza si fa quasi spietata se teniamo conto del fatto che per determinate tipologie di ecografie, oltre alla lista d’attesa per eseguire l’esame, si aggiunge un mese per ottenere i risultati delle lastre. Invece, in un centro privato, le liste d’attesa sono quasi inesistenti e il paziente deve attendere solo qualche giorno per il referto.

Macchinari all’avanguardia e ambienti più accoglienti.

Spesso e volentieri il privato è associato all’idea di innovazione ed avanguardia, in quanto i fondi vengono in buona parte investiti in macchinari d’eccellenza e per l’impiego di tecniche nuove, al fine di garantire al paziente il massimo dell’efficienza (magari invogliandolo a spendere qualche soldo in più per una prestazione di tutt’altro livello rispetto a quanto offerto dal pubblico).
Lo stesso non si può dire delle ASL, in cui ultimamente sono stati effettuati dei tagli che in gran parte hanno inciso proprio sulle attrezzature utilizzate, in alcuni casi malfunzionanti o usurate, tanto da portare alla sospensione dell’elargizione di un determinato servizio medico per mancanza di strumenti idonei.
A tutto questo va aggiunto l’aspetto esteriore degli ambienti ospedalieri che in molti casi per mancanza di fondi vengono trascurati, dando ai pazienti un’immagine poco rassicurante e decorosa dei locali in cui si svolgono le visite e le prestazioni sanitarie. Al contrario nei centri privati, anche l’arredo e la cura dei dettagli conferiscono un aspetto più accogliente all’ambiente operativo, infondendo maggiore fiducia in chi affida la propria salute presso tali presidi medici.

Un incentivo al miglioramento

Dunque, la propensione a rivolgersi presso strutture sanitarie private sembra, tutt’oggi, avere un maggior riscontro nei cittadini, a parità di costi da sostenere, ma con tempistiche d’attesa per la prenotazione e il ritiro dei referti decisamente inferiori, con un servizio soddisfacente in termini di qualità. C’è da sperare che questo capovolgimento della situazione possa incentivare lo Stato a destinare maggiori fondi per la sanità pubblica, al fine di garantire a tutti un’assistenza sanitaria valida, senza costi aggiuntivi e con tempi accettabili.

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