Il tema voucher per il pagamento del lavoro accessorio non è stato un tema trattato a sufficienza per informare correttamente i cittadini. Approfondendo meglio l’argomento: i voucher per il pagamento del lavoro accessorio o occasionale fino ad oggi avevano il valore di 10 euro e venivano utilizzati come forma di pagamento per il lavoro nei casi in cui veniva fornita una prestazione saltuaria o occasionale e corrisponde a un’ora di lavoro. I 10 euro però vanno intesi lordi, cioè solo 7,50 euro effettivi andranno nelle tasche del lavoratore e i restanti 2,50 euro spartiti tra l’Inps e l’Inail.  Sono però esenti da tassazione.

Il lavoro occasionale è quella prestazione fornita in maniera discontinua, quindi senza contratto di lavoro. Ogni committente non può superare i 2.000 euro annui netti. Recentemente sono stati estesi questi “buoni” a tutti i settori produttivi ed è proprio da questo momento che sono nati i veri problemi: i voucher venivano utilizzati per evadere le norme fiscali e per pagare il lavoro a tutti gli effetti subordinato. Per ridurre queste evasioni è stato concepito il D. Lgs. n. 185/2016 a settembre di questo anno rafforzando la loro tracciabilità tramite il quale i committenti di lavoro accessorio dovevano comunicare alla sede territoriale i dati anagrafici del lavoratore e la durata della prestazione.

Cosa comporta tutto ciò? E che cosa succederà ai voucher nel 2017? Si pensa che possano subire delle grandi restrizioni per contrastarne l’abuso. Non è da escludere, purtroppo, la loro eliminazione.

Purtroppo perché i voucher sono un’ottima modalità di pagamento anche solo per esempio per semplici studenti che desiderano pagarsi gli studi da soli e che quindi non hanno tempo sufficiente per poter avere un impiego fisso ma sono costretti a lavorare solo nei week-end o saltuariamente durante la settimana. Ma come verranno pagati e come verrà regolarizzato il loro lavoro se ci sarà effettivamente l’eliminazione dei voucher?

Per ora possiamo solo affidarci alle parole del Ministro del lavoro Giuliano Poletti: “Il Governo è pronto a rideterminare dal punto di vista normativo il confine dell’uso dei voucher”, continua “Abbiamo introdotto la tracciabilità, e dal prossimo mese vedremo l’effetto. Se è quello di una riduzione della dinamica di aumento e di una messa sotto controllo di questo strumento, bene. Se invece i dati ci diranno che anche questo strumento non è sufficiente a riposizionare correttamente i voucher la cosa che faremo è rimetterci le mani”.

Non ci resta che aspettare l’inizio di questo 2017 e sparare che le cose vadano nel migliore dei modi per tutte le persone che non riescono ancora a trovare un lavoro fisso o anche solo per quelle persone che per terze cause non possono ancora “permettersi” un posto fisso ma lo sognano.

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