La nostra carta di credito è un pezzo di noi. Dietro quel piccolo pezzo di plastica si nascondono infatti tutta una serie di informazioni personali che ci riguardano da vicino e che raccontano di noi: chi siamo, dove viviamo, cosa acquistiamo di solito e quanto guadagniamo. Abbastanza per capire quanto sia importante custodire gelosamente questa carta.

Tuttavia, soprattutto durante il periodo delle vacanze estive, proprio le carte di credito diventano più soggette a furti e/o smarrimenti. Non è un caso. Si viaggia di più, ci si muove all’interno di città e nazioni straniere e, purtroppo, si è anche più soggetti a razzie di ogni tipo da parte di malintenzionati italiani e non.

Il punto ora è: come comportarsi se ci accorgiamo di aver perso la nostra carta di credito o se peggio ancora ce l’hanno rubata? La prima cosa da fare è bloccarla. Su questo primo step c’è poco da pensarci bisogna farlo e basta. Per bloccare la carta tutti i principali circuiti mettono a disposizione un numero verde raggiungibile 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Troviamo il modo di avere sempre con noi questo numero annotandolo su un’agendina o ad esempio sui contatti Google del nostro cellulare. Attenzione! Se ci si trova all’estero non è possibile utilizzare il numero verde; in questo caso andrà utilizzato un altro numero (solitamente di una postazione fissa), anch’esso da tenere sempre con noi.

Subito dopo aver bloccato la carta dovremo denunciarne il furto piuttosto che lo smarrimento presso le autorità di polizia giudiziaria locali. Questa denuncia ha due funzioni: in primis serve ad allertare le forze dell’ordine rispetto alla possibilità che questa carta possa essere stata rubata e venire poi utilizzata da malviventi senza scrupoli. In secondo luogo solo con questa denuncia in mano potremo richiedere un duplicato (ovviamente con codici tutti nuovi) della carta stessa.

Se tra il furto o lo smarrimento della carta ed il suo blocco dovessero essere stati eseguiti dei pagamenti non autorizzati è bene sapere che in questi casi c’è una sorta di franchigia, di circa 150 euro, che è carico del possessore della carta. Per pagamenti superiori dovrà essere invece la banca a risponderne coprendo l’eccedenza rispetto ai suddetti 150 euro; tuttavia in questo campo cavilli, codici e codicilli la fanno da padroni. Quindi, al fine di evitare spiacevoli sorprese, è bene verificare attentamente e preventivamente quali sono le condizioni assicurative concordate con il circuito presso il quale la carta di credito è stata attivata.

Links utili:

http://www.conticorrentiaconfronto.it/carta-di-credito

http://www.altroconsumo.it/soldi/carte-di-credito/news/carta-di-credito-smarrita-bloccatela-subito

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