Grillo contro tutti. È questo il trend di inizio giugno, il leader del Movimento 5 stelle dopo un inizio promettente, che aveva indotto molti elettori a concedergli il proprio voto, adesso sembra semplicemente che riesca a inveire e scagliarsi contro tutti e tutto. L’ultimo della lista preso di mira è il tanto nominato e decantato Stefano Rodotà, per cui tanto i grillini avevano spinto per far si che diventasse il nuovo Presidente della Repubblica, ma adesso viene appellato come ” un uomo d’apparato, come gli altri. Certo, il meno peggio tra gli uomini d’apparato, ma fa pur sempre parte di quel mondo lì”. Grillo inoltre accusa Berlusconi di voler essere il duce del terzo millennio, ma mentre dichiara ciò vieta alle telecamere di essere presenti ai suoi comizi, rilascia interviste in un maccheronico inglese solo ad emittenti come la CNN o la BBC, dicendo che l’informazione italiana è collusa e dispensatrice di ”balle”, sostenendo che i giornali e le televisioni cerchino di attaccarsi a qualsiasi stupidaggine pur di remare contro il M5s. Quindi cercando di trarre delle conclusioni, si presume che una volta finito l’effetto sorpresa e dopo aver combinato poco, nonostante la moltitudine di italiani che ci aveva creduto, la cavalcata di Grillo verso quello che sembrava un attacco agli stantii giochi di potere della penisola, sia andata scemando ricollocandolo nella categoria di coloro che sono solo in grado di emettere sentenze, ma che in fin dei conti non riescono a determinare quella svolta che tanto era stata ”urlata”.

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