NEW YORK – Serena Williams è la numero uno del tennis mondiale femminile: nonostante i numeri l’abbiamo catapultata al secondo posto del Ranking Mondiale, dietro solo alla Safina, nessuno potrà dire il contrario. Flavia Pennetta è la campionessa del fairplay e l’ultima uscita agli ottavi di finale degli US Open lo hanno dimostrato: ha lottato, sudato ma lo scoglio Williams non è stato abbattuto. Nonostante questo, mantiene il decimo posto nel WTA.

Serena Williams, Flavia Pennetta: due donne sotto i riflettori.

Media4tech di Claudio Palazzi

SERENA WILLIAMS – La sua è una storia di crolli e risurrezioni che la vedono protagonista, dal 1997, dei tornei più importanti del mondo. Sorella minore di Venus, contro la quale ha vinto gli ultimi internazionali di Roma, la ventottenne Serena è forte fisicamente e moralmente: la sua figura si impone sul campo, sia esso in terra rossa (Roma) o in cemento (Merlbourne e New York) o ancora erbetta (Londra) o sintetico (Parigi), qualunque sia il campo di gioco, lei – la serenona del tennis – impone il suo gioco e il suo carisma senza troppa fatica.  Dodici anni fa il mondo capì che questo sport avrebbe potuto avere una nuova regina: lei batteva la Pierce e la Seles, solo l’anticamera della vittora del primo Grande Slam due anni dopo, contro Martina Hingis. Nel 2002, arriva per la prima volta alla testa del mondo: cinquantasette le settimane al primo posto del Ranking mondiale, prima che un infortunio la tenesse lontana dai campi di gioco.

La sua resurrezzione riparte nel 2007: vinto l’Australian Open, torna tra le prime dieci del ranking mondiale. L’afroamericana è in vetta, dopo cinque anni di assenza. Scesa in seconda posizione, grazie alla straordinaria vittoria su Dinara Safina agli Australian Open 2009 è tornata numero 1 del mondo. Solo la rinuncia al torneo di Charleston l’ha costretta a cedere la 1°posizione mondiale a Dinara Safina.

Questa dunque una storia di vittorie e successi, ma non solo: purtroppo la Williams commette anche qualche peccato. La sua disastrosa perfomance nella semifinale di tennis è stata sugellata da un comportamento – a dir poco – deleterio: spacca una racchetta, minaccia i giudici e perde. Un passo falso, come quello contestatole dalla giudice di linea e che ha mandato in bestia la tennista.

FLAVIA PENNETTA – Origini brindisine, 27 anni, 1,72 m di altezza per 58 kg, professione: tennista. Flavia Pennetta è questo e molto altro, una ragazza che comincia ad amare il tennis a soli 5 anni, quando il padre Oronzo le mette per la prima volta la racchetta in mano. Sono passati tredici anni da quando per la prima volta la classe di Flavia esce fuori, da quando cioè è campionessa degli under14 prima e degli under16 poi. Il 2000: è l’anno del Giubileo, delle Olimpiadi di Sydney, degli europei di calcio di Olanda e Belgio, è l’inizio del nuovo secolo. Per lei, la giovanissima ragazza del sud, è l’anno che la consacra a professionista: ma questo non è l’arrivo, è solo l’inizio di una carriera di alti e bassi, di delusioni e gioie personali.

Il 2001 parte in sottotono per via di un’intossicazione alimentare: lei è lì intorno al 150° posto, così lontana dalle prime dieci del tennis mondiale. Ma la scalata è appena cominciata: il suo obiettivo è essere tra le prime 50 nel mondo entro il 2003. Ma lei forse non lo sa e comincia solo ora a capire che in fondo lo sport che lei ha scelto, il tennis, è una metafora della vita: è imprevedibile. Nessun obiettivo si può dar per certo perchè lì, sei tu, insieme solo alla tua racchetta, a sfidare l’avversario, quella rete e sferrare l’ultima pallina vincente. Infortuni, poca concentranzione e scarsa forma hanno visto volare via il 2003, così senza che la sua carriera fosse sugellata da alcunchè.

Bisogna aspettare il 2005 e il 2006 per la rinascita: arriva in finale a Los Angeles diventando 23° al mondo mentre vince la Federation Cup con l’Italia. Ma sono ancora vittorie transitorie: la sua consacrazione non è mai definitiva e anche quando è lì lì per sfondare, crolla. Dal 2006, fatica a trovare forma e vittorie.

Il 2009 è l’anno della svolta: si aggiudica il torneo di Los Angeles dopo aver battuto Nadia Petrova, Vera Zvonareva nei quarti di finale, e Maria Sharapova in semifinale. In appena 1 ora e 21 minuti sconfigge l’australiana Samantha Stosur (6-4 6-3), guadagnando così il giorno seguente la posizione n° 12 della classifica WTA.

Batte a Cincinnati Venus Williams negli ottavi di finale, raggiunge l’undicesimo posto nella classifica WTA, perché il sistema della WTA non ammette ex-aequo e ad Ana Ivanovic, avendo conseguito migliori risultati nei tornei del Grande Slam rispetto alla Pennetta, è garantito il 10° posto visto che le due hanno gli stessi punti. L’approdo nella top 10, la prima donna italiana, arriva grazie al successo ai quarti di finale contro la slovaccaDaniela Hantuchová anche se dopo in semifinale perde contro la numero uno al mondo Dinara Safina.


Il giorno 17 agosto 2009 la Pennetta entra ufficialmente nella top ten, scavalcando la Ivanovic. L’avventura di New York finisce agli ottavi battuta dalla serenona Williams: ma lei è contenta così, non si dispiace, non è triste, al contrario la sua è una vittoria comunque, ha dato filo da torcere alla rivale seconda nel ranking mondiale “Oggi è stato un grande match, ho avuto solo due chance e non le ho sfruttate. Ho dato tutto sul campo, ho combattuto fino alla fine, ma questa non era la mia notte“, è stato il commento di Flavia n.10 del mondo. “Quando ti confronti con giocatrici così devi essere al top e non commettere errori. Io invece ho sbagliato nei momenti più importanti e lei ne ha approfittato per chiudere il match”. Viva la sincerità e l’umiltà di una campionessa che nulla ha da invidiare alle altre tenniste mondiali. Ultima soddisfazione: eletta anche come una delle tenniste più sexy del torneo. Se non hanno gioito per la vittoria, gli uomini presenti all’Arthur Ashe Stadium avranno potuto ammirare sì i colpi di Serena ma anche la bellezza di Flavia.


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