Tre tipi di azione, parte 3ª: QAnon (/qresearch/ – Q Research Board★)

Una donna, ricoverata nel manicomio di Gorizia, disse a Pier Paolo Pasolini: «gli eroi sono prodotti delle società repressive.» Ella, evidentemente, faceva riferimento a eroi prodotti da repressioni oggettive (terrorismi di stato, violenze sistematiche delle dittature e dei regimi totalitari etc.); una repressione tangibile (che toccava, che vedeva e che era vista, che era toccata) produceva un eroe.

Ebbene, quando Pasolini afferma che la distruzione dell’Italia «è avvenuta talmente rapidamente che, in fondo, non ce ne siamo neanche resi conto… […]» (vedi Tardini B., 2018. Tre tipi di azione, parte 1ª: Pier Paolo Pasolini (Salò o le 120 giornate di Sodoma, Inpressmagazine.com), non può che riferirsi agli esiti di un’oppressione subliminale, invisibile, silenziosa, impercettibile, intangibile etc.

La repressione moderna, come un gas inodore, si avverte solo quando l’avvelenamento è avvenuto; l’eroe nuovo conosce la fonte da cui tali gas repressivi esalano e, rivelandola a chi non la vede, si oppone alla società che la produce.

William Cooper, in virtù della sua Top Secret Q Clearance, non ha impedimenti e non ha nulla che limiti il suo accesso ai dati: l’occulta manipolazione repressiva del Deep State, generando in lui una lacerazione atroce, lo spinge a «dire tutto» (vedi Tardini B., 2018. Tre tipi di azione, parte 2ª: William Cooper (Behold a pale horse), Inpressmagazine.com) al popolo statunitense.

L’azione di QAnon gemma proprio dalle straziate rivelazioni e dal disperato idealismo di Bill Cooper: egli, con ostinato eroismo, rifiutò di adattarsi all’abominevole modo di essere degli Stati Uniti e affermò implacabilmente: «un cancro sta distruggendo e divorando il nostro governo dall’interno […]. La distruzione divenne manifesta allorché Harry Truman, nel 1945, sottoscrisse lo United Nations Participation Act e lo Statuto delle Nazioni Unite; le società segrete, tuttavia, iniziarono ad infiltrarsi nel governo […] in concomitanza con l’approvazione del Federal Reserve Act. Nel 1921 il Council on Foreign Relations si fece realtà: una diligente ricerca chiarirebbe quando e dove l’infiltrazione prese avvio e chi e dove vi diede luogo.»

Il 28 ottobre 2017, un anonimo, sotto lo pseudonimo di Q, ha iniziato a scrivere una serie di post enigmatici in un /pol/ thread (una discussione politically incorrect, una conversazione politically incorrect etc.) intitolato (riprendendo un’espressione di Donald Trump) «Calm Before the Storm». Affermando di essere un insider governativo di alto livello, il cui compito è quello di condividere elementi di intelligence (che denomina crumbs), Q – come William Cooper – è in possesso di una Top Secret Q Clearance.

Bill Cooper si dà a conoscere per mezzo di un colpo di genio («[…] In un periodo di ventiquattr’ore, spesi 27 mila dollari e spedii – ovunque nel mondo e a persone che non conoscevo o non avevo mai sentito – dei pacchi colmi di materiale informativo»), Q prende a divulgare le informazioni (in maniera altrettanto acuta) prima sull’imageboard 4chan e poi sull’imageboard 8chan.

Mentre William Cooper in Behold a pale horse (e nell’Hour of the Time Radio Show), mettendo insieme una serie di dati (tutti di dominio pubblico), ricostruisce il grande puzzle del Deep State, QAnon negli imageboard, facendo la stessa cosa, ne traccia una mappa rivelatrice che:
«[…] Provides the KEY. (Fornisce la chiave.)
KEY spreads the TRUTH. (La CHIAVE diffonde la VERITÀ.)
TRUTH shines LIGHT. (La VERITÀ fa LUCE.)
LIGHT saves HUMANITY. (La LUCE salva l’UMANITÀ.)
[…].»

Se tra Bill Cooper e QAnon v’è una differenza, essa risiede nel loro modo di comunicare: entrambi compiono degli atti di democrazia reale, cionondimeno il primo esce dalle istituzioni diffondendo il proprio messaggio con lucida chiarezza; il secondo, invece, lo fa utilizzando una codificazione di stampo militare (talvolta difficile da interpretare e non priva di sfumature retoriche) che, come in un rompicapo, induce (affabulando) al ragionamento logico.

«Fintantoché [le società segrete – il deep state n.d.r.] continuino a giocare al loro gioco, chiunque divenga presidente sarà un prodotto del potere occulto […]. Dobbiamo smettere di eleggere politici professionisti […], dobbiamo eleggere e far governare persone che siano in grado di scacciare i membri delle società segrete dai loro incarichi burocratici. Essi vanno arrestati e processati per tradimento (poiché sono dei traditori) […]; tutti dovrebbero partecipare all’azione governativa [democrazia diretta n.d.r.]. […] Colui che si trovasse a governare in tali condizioni, avrebbe, così, un solido supporto alle sue spalle: il popolo eleggerebbe persone che non hanno mai prestato il loro servizio allo stato e gli operatori storici verrebbero rimossi […].»

Quanto preannunziato da Bill Cooper, è in itinere: Donald Trump è un outsider (non affiliato all’élite globalista) e, sebbene la stampa ufficiale gli si opponga meschinamente e terroristicamente, egli può contare su un effettivo appoggio dell’elettorato; l’apparato militare (Q ne ha dato ampia dimostrazione) è dalla sua parte. Inoltre, tenendo fede alle sue promesse elettorali (e non intendo qui cadere nella viscosa trappola del bipartitismo), il presidente degli Stati Uniti sta “facendo pulizia” («is draining the swamp») e sta, silenziosamente, debellando quel potere che, come un cancro, s’infiltrò nel governo.

Malgrado Cooper ci abbia avvertito («[…] Non credete a nessuno! Prima di poter credere a qualcuno o a qualcosa, dovete andare in cerca delle prove: fare il contrario, oggigiorno, sarebbe il più grande errore che si possa commettere […].»), l’azione di Q, che questi sia una fonte credibile o manipolatrice, ha l’innegabile capacità di fornire delle coordinate interpretative (THE MAP) che ci “impongono” di destare la nostra coscienza critica.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.