A FROSINONE l’era dell’alta velocità

Sono giorni importanti per la provincia di Frosinone. Qualche giorno fa, il 14 giugno, è avvenuto il viaggio inaugurale Frecciarossa Milano Centrale – Napoli che, alle 17.54, si è fermato al binario 1 della stazione di Frosinone. L’arrivo dell’alta velocità rappresenta un nuovo punto di forza per l’intera provincia.

Una svolta epocale, che porterà senz’altro vantaggi alla provincia di Frosinone. Un’opportunità di crescita, che sancisce soprattutto una centralità che il territorio frusinate
ha sempre avuto.

OBIETTIVO RAGGIUNTO IN 4 FASI

Per comprendere in maniera chiara il discorso della Tav a Frosinone, è importante ripercorrere le fasi che hanno portato al raggiungimento di questo obiettivo.

Prima fase

Nel 2012, nel documento programmatico delle amministrative, compare il punto della fermata della Tav. In questo documento il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, spiega come sia assurdo impiegare anche un’ora e quaranta per arrivare a Roma Termini. L’idea era quella di realizzare una sorta di “metropolitana leggera” verso la capitale: ovvero, 4/5 corse dirette, senza fermate intermedie, con tempi di percorrenza verso Roma di 35/40 minuti. In questo modo i frusinati diventerebbero parte integrante dell’area metropolitana romana, utilizzandone tutti i vantaggi economici e sociali. I romani, allo stesso tempo, potrebbero trarne vantaggio spostandosi e vivendo in provincia, con costi nettamente inferiori a quelli della capitale.

Seconda fase

La seconda fase, avvenuta a 5 anni di distanza dalla prima, si apre con la delocalizzazione del nuovo terminal dei bus  e l’avvio del restyling della zona adiacente alla stazione. Un restyling completo, pensato in modo tale da permettere la socializzazione dei cittadini.

Terza fase

La terza fase è stata completata il 28 giugno 2019, con la firma del protocollo tra Comune di Frosinone e Ferrovie dello Stato, alla presenza del Sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, e dell’A.D. e direttore generale di FS, Gianfranco Battisti, insieme a Sara Venturoni, direttore stazioni.

Il piano di riqualificazione oggetto dell’accordo comprenderà un investimento complessivo di circa 30 milioni di euro da parte di Ferrovie dello Stato e Comune, per il nuovo assetto della stazione e del quartiere, con la nuova fermata del Tav a Frosinone.

Quarta fase

Infine, la quarta fase, quella dell’inizio dell’era dell’alta velocità.
Il sindaco di Frosinone, a tal proposito, promuove il Consorzio Frosinone Alta Velocità.

CONSORZIO FROSINONE ALTA VELOCITÀ

Nicola Ottaviani, sindaco di Frosinone Lo scopo del Consorzio è quello di mettere insieme imprese, categorie datoriali e dei lavoratori, associazioni, enti accademici e di alta formazione, universitaria ed artistica, ordini professionali, operatori del sistema bancario e immobiliare ed altri stakeholder, per attuare investimenti di marketing territoriali per creare una proposta pubblicitaria ben strutturata direttamente sulla capitale.

Ad appena 40 minuti di treno, i romani possono trovare una zona in periferia, con vantaggi e standard qualitativi di un capoluogo, valorizzando così un territorio ricco di storia e tradizioni.

PENDOLARISMO REGIONALE

Un progetto straordinario, soprattutto per il turismo. L’unico problema che resta irrisolto riguarda il pendolarismo regionale. E’ necessario che la Regione metta mano sul contratto di servizio con il gestore, per offrire un servizio che migliori la vita dei pendolari, rendendo più veloce il collegamento con Roma.

Questo miglioramento dovrà interessare il numero e la frequenza delle corse, un “restyling” dei binari ferroviari, velocizzando così il collegamento stesso. Basterebbe riprendere in mano il progetto presentato nel 2012 dal Sindaco Nicola Ottaviani che, purtroppo, non ha trovato riscontri positivi con la Regione stessa.

CONCLUSIONI

Innovazione e modernizzazione sono indispensabili per far fiorire, in larga scala, un intero territorio. Solamente con impegno e dedizione è possibile raggiungere grandi traguardi, anche quelli ritenuti prima inimmaginabili.

Direttore responsabile: Claudio Palazzi

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