Tornare sui banchi di scuola quest’anno non è stato affatto semplice, ma, nonostante le restrizioni da Covid-19, gli studenti si sono mostrati molto diligenti nei confronti delle nuove regole. Una serie di regole che, però, sembra non bastare, visti i numerosi contagi.
Per cercare di capire meglio la situazione presente attualmente nelle scuole, abbiamo intervistato Riccardo, un bambino di 11 anni che frequenta, a Roma, la classe prima della scuola secondaria di primo grado. RIENTRO A SCUOLA AI TEMPI DEL COVID-19: intervista a Riccardo. Direttore responsabile: Claudio Palazzi
L’inizio di questo nuovo anno scolastico è stato per te pieno di cambiamenti, visto che hai dovuto affrontare il passaggio dalla scuola elementare alla scuola media.
Com’è stato tornare a scuola con tutte le nuove restrizioni imposte dal Governo?

R- Beh, diciamo che non è stato molto facile, soprattutto perché non è molto piacevole stare a scuola con la mascherina. Per il resto, però, va bene, perché la scuola è divertente già di suo.

Media4tech di Claudio Palazzi

Le lezioni sono iniziate come da calendario scolastico oppure l’apertura della scuola è stata posticipata?

R- La scuola è iniziata in ritardo, perché hanno avuto dei problemi nel prepararsi all’evento covid e, perciò, dovevano ancora capire cosa fare. Durante le prime lezioni ci hanno spiegato le regole anti-Covid, ci siamo conosciuti ed abbiamo iniziato a fare regolarmente lezione.

Gli istituti si sono presentati preparati a fronteggiare l’emergenza sanitaria?

R- Si, sono molto preparati. Ad esempio, ogni tre giorni la nostra scuola viene igienizzata. Si vede che rispettano molto le regole.

In che condizioni sono le aule?

R- Le aule sono tenute molto bene, a parte qualche disegno sui banchi.

Quali sono le accortezze che i professori e voi alunni dovete osservare in classe?

R- Dobbiamo portare entrambi sempre la mascherina e dobbiamo igienizzare le mani alla fine di ogni lezione.

Dovete indossare la mascherina durante tutto l’orario scolastico?

R- Si, possiamo toglierla solamente per mangiare e per fare ginnastica. Abbiamo spazio all’aperto, quindi non ci fanno utilizzare la mascherina durante l’ora di educazione fisica.

Per quanto riguarda i banchi? Avete banchi singoli? Com’è organizzata la disposizione?

R- In alcune file c’è il banco a due posti e in altre i banchi singoli.
Nei banchi a due posti uno si mette seduto alla parte verticale del banco, quella più stretta, mentre l’altro si mette seduto alla parte orizzontale del banco, quella più larga.

In questo modo avete abbastanza spazio per scrivere?

R-  Si, lo spazio non manca. Stiamo comodi anche in questo modo.

Nella vostra scuola, quindi, non sono arrivati i banchi con le rotelle che il ministro Azzolina ha deciso di fornire alle scuole?

R- No, i banchi con le rotelle non sono ancora arrivati nella nostra scuola. Ci hanno detto, però, che dovrebbero arrivare anche da noi.

E per quanto riguarda la ricreazione, invece? Potete interagire con le altre classi oppure rimangono invariate le regole da seguire durante le lezioni?

R- No, facciamo ricreazione seduti al banco. Possiamo alzarci un attimo per chiacchierare con qualcuno, ovviamente con la mascherina, ma non possiamo stare con alunni delle altre classi.

Per andare in bagno invece? Potete andare tranquillamente o anche in questo caso c’è qualche regola da seguire?

R- Possiamo andare in bagno massimo due volte al giorno. Da poco, però, hanno messo una nuova regola. Prima di andare in bagno dobbiamo andare dalla “segretaria” e scrivere su un foglio nome, classe e sezione. Una volta fatto, si cancella il nome dal foglio, in modo che sanno che sei tornato in classe.
In bagno, però, possiamo starci solamente in due.

Preferisci seguire le lezioni in presenza, nonostante le molteplici difficoltà, oppure preferivi la didattica a distanza?

R- No, assolutamente. Preferisco andare a scuola, quella vera. La didattica a distanza mi sfiniva. E’ vero, è faticoso andare a scuola con tutte queste regole, però stare per più di tre ore davanti lo schermo di un computer mi faceva impazzire.

Nel caso in cui qualcuno manifesti sintomi, è chiaro il protocollo a seguire?

R- No, a dire il vero riguardo questo non ci hanno spiegato nulla, quindi non sappiamo cosa bisogna fare nel caso in cui si presenti un’emergenza del genere.

Visto i numerosi casi delle ultime settimane, nella vostra scuola ci sono stati positivi?

R- No, nella nostra scuola non c’è stato alcun caso di Covid. Sinceramente dubito che ci possa essere qualche caso in futuro, perché sono molto seri con le regole da seguire.


Hai qualche suggerimento o critica da muovere nei confronti di queste nuove “regole”?

R- Secondo me ci sarebbe qualcosa da migliorare, anche se molte “regole” mi sono piaciute. Per esempio, ogni tanto, una persona alla volta, può aprire la finestra ed abbassare per qualche secondo la mascherina. In questo modo prendiamo un po’ di aria ed è meno pesante continuare a portare la mascherina.

Una cosa che rivedrei assolutamente è quella del numero di persone in bagno. Non dico tanto, ma almeno tre persone anziché due. Facendo entrare due persone per volta si crea troppa fila e, in questo modo, qualcuno rischia anche di farsela sotto.

E, infine, rivedrei anche la “situazione palestra”. E’ ingombrante portare ogni volta da casa i tappetini per fare ginnastica all’aperto.

CONCLUSIONI

Considerando la nuova ondata di epidemia che sta rapidamente travolgendo il nostro paese, sono state introdotte nel nuovo DPCM nuove disposizioni, volte a incrementare nelle scuole secondarie di secondo grado l’utilizzo della didattica digitale integrata.
Un incremento della didattica a distanza fino al 75%, solamente per le università e per le scuola superiori. Per queste ultime, sono previsti anche orari scaglionati, consentendo doppi turni e stabilendo l’ingresso a scuola per i liceali non prima delle nove.
Per quanto riguarda asili, scuole elementari e medie le attività continueranno in presenza, almeno fino ad ora.

Norme che, per la stragrande maggioranza, sembrano essere poco chiare e molto caotiche. Una situazione, quella che stiamo vivendo, particolarmente delicata che, ad oggi, risulta essere frutto di una grande confusione totale.

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