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La scuola ed il sistema scolastico, in questi ultimi anni, hanno attraversato cambiamenti difficili, improvvisi. Hanno dovuto far fronte a regole sempre nuove, che prescrivevano normative a volte complicate da seguire. Di nuovo a scuola in presenza: cosa ne pensano studenti, genitori e professori Direttore Claudio Palazzi
Sono stati anni bui. Il virus ha condotto studenti e professori verso momenti complicati e non di facile gestione. Molti ragazzi hanno attraversato fasi di depressione e di difficoltà per via del forzato isolamento a casa, costretti a vedere i loro compagni attraverso uno schermo. Non è stato facile per loro portare avanti la loro carriera scolastica e concentrarsi rimanendo ore davanti ad un computer. Ne hanno risentito molto anche i professori, che hanno cercato di fare del loro meglio per alimentare la produttività ed efficienza dei loro studenti.

Fare lezione attraverso uno schermo non è facile, si perde ogni contatto con i ragazzi e a volte si ha l’impressione di non riuscire davvero ad entrare in contatto con loro. Non meno stressante e difficile è stata la condizione in cui si sono trovati molti genitori, costretti ad incastrare il loro lavoro con i propri figli a casa.

Ma per l’inizio di questo nuovo anno scolastico la situazione sembra essere cambiata. Si comincia ad intravedere uno spiraglio di luce, lungo questo buio tunnel. Spiraglio dovuto alla possibilità di farsi il vaccino contro il virus.
È ricominciata da poco la scuola e finalmente si torna in presenza.

Ma quali sono i pensieri di studenti, insegnanti e genitori riguardo a questa nuova situazione? Hanno di nuovo paura di ricadere nella didattica a distanza? Si sentono più sicuri ora che c’è la possibilità del vaccino? I genitori sono favorevoli a far vaccinare i loro figli?

Giulia, una ragazza frequentante il quarto anno del liceo linguistico Orazio a Roma, risponde così:
-Ti senti più sicura ora che c’è la possibilità del vaccino?
“Si, io ho fatto la seconda dose del vaccino da poco e mi sento molto più sicura per me e per la mia famiglia. Prima ero ossessionata da ogni spostamento e ogni cosa che toccavo. Ora sono sempre prudente, ma sono meno terrorizzata.”

-Temi di ritornare di nuovo in DAD?
“Si, molto. È stato molto stressante dover cercare ogni mattina la motivazione per mettersi davanti al computer e studiare senza avere nessuno svago e nessun amico vicino.”
-L’organizzazione della scuola ora è più efficace?
“Diciamo che è organizzata come lo era nel periodo misto in cui si faceva metà classe in presenza e metà in DAD. Per quanto riguarda le normative sulla sicurezza è tutto molto preciso e seguito perfettamente, anche se ci sono ancora problemi per la ricerca dei professori e alcune materie rimangono scoperte.”
-Quali sono gli aspetti positivi e negativi di questo rientro a scuola?
“Di sicuro gli aspetti positivi sono lo stare di nuovo in compagnia con insegnanti e con gli amici, poter svolgere attività di laboratorio e sportive. Gli aspetti negativi sono la situazione un po’ stancante per via della mascherina per tutte quelle ore e alcune attività che vengono ancora limitate.”

Riguardo alla possibilità del vaccino nelle scuole, sentiamo cosa ne pensa un padre di una ragazza che frequenta il liceo. Alessandro ci dice questo:
-è favorevole al vaccino?
“si, sono molto favorevole. Io e mia moglie ci siamo vaccinati ed abbiamo fatto vaccinare anche le nostre due figlie, una di 16 anni ed una di 21. Credo sia l’unica soluzione per proteggerci l’un l’altro.”
-cosa ne pensa dell’eventualità di possedere il green pass per entrare a scuola?
“Io credo che sia una scelta giusta. In ambito lavorativo e nelle università è già presente questa situazione, si può entrare solo se si possiede il green pass. E credo sia giusto e rispettoso nei confronti di chi è già vaccinato e nei confronti di chi non lo è. Creare un’ambiente dove tutti hanno il vaccino credo che sia giusto proprio verso chi si è preso la responsabilità di farlo. Per i ragazzi che non vorranno farsi il vaccino sarà sempre disponibile la DAD, quindi non verrà negato loro alcun diritto allo studio, ma almeno si tutelano le persone che hanno deciso di farsi il vaccino. Credo sia giusto e che sia l’unica soluzione possibile per la guarigione completa di questa società e situazione.”

Come punto di vista fondamentale per capire la situazione scolastica è utile sentire il parere di un’insegnante. Lorella, professoressa d’inglese nel Liceo Scientifico Nomentano a Roma, risponde così:
-teme il ritorno in DAD?
“Sì, il fatto che delle persone rifiutino il vaccino può concorrere al diffondersi del virus anche nelle scuole, con conseguente ritorno in DAD.”
-pensi che la sicurezza nelle scuole sia più efficace?
“Nella scuola in cui presto servizio sono state attivate, già dallo scorso anno scolastico, tutte le misure previste per la sicurezza.”
-è meglio gestire la DAD o gli alunni in presenza?
“Per quanto mi riguarda è senz’altro meglio gestire gli alunni in presenza, se non altro perché l’interazione è più fluida ed efficace.”
-quali sono gli aspetti positivi e negativi di questo rientro a scuola?
“A mio giudizio gli aspetti positivi sono legati alla possibilità degli alunni di vivere una socializzazione “normale”, al fatto di essere tornati a confrontarsi con i compagni e gli insegnanti in uno scambio attivo e spontaneo, finalmente liberi dalla preoccupazione che qualche inconveniente tecnico possa rallentare o rendere inefficace il dialogo educativo. La lezione in classe è più soddisfacente sia per gli alunni che per gli insegnanti. Gli aspetti negativi sono legati alla capienza limitata delle aule che devono ospitare una media di 25 alunni (nessun esponente politico è a tutt’oggi intervenuto per risolvere il problema in modo corretto; hanno solo rimosso l’obbligo della distanza di un metro “dalla rima buccale“del compagno, che era in vigore lo scorso anno scolastico. Inoltre, la penuria di mezzi di trasporto ed il conseguente, inevitabile assembramento degli studenti all’interno degli stessi, può mettere a rischio la salute di tutta la comunità scolastica (nonostante l’inizio e la fine delle lezioni siano stati organizzati in due turni, come da norma)”

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