Presente a Roma da ormai più di tre anni e sempre più diffuso nelle città italiane ed europee, il servizio di monopattini elettrici, amati o odiati dai residenti della Capitale, ha rappresentato sicuramente una rivoluzione in materia di trasporto pubblico e di micro-mobilità. Nel tempo ha avuto occasione di mostrare non soltanto benefici, ma anche deviazioni dai vantaggi che avrebbe dovuto apportare, il che ha portato l’amministrazione a introdurre una nuova regolazione del servizio che potrebbe modificare il modo in cui viene considerato dalla comunità.

Ebbene dal primo settembre anche nella Capitale, sulla scia di Parigi sono entrate in vigore le nuove disposizioni sul servizio di monopattini elettrici in sharing. Un nuovo regolamento annunciato dal Primo Cittadino, con lo scopo di garantire un servizio migliore e con una maggior grado di sicurezza e diffusione capillare sul territorio. Le nuove disposizioni prevedono una riduzione dei mezzi, restringendoli a 90 nella ZTL Tridente e 900 nella ZTL centro storico, a questa contrazione corrisponde però una maggiore distribuzione di monopattini in tutti i municipi, e nelle zone periferiche. Per evitare una delle conseguenze negative che aveva portato l’introduzione di questo servizio, ossia la sosta selvaggia di monopattini ovunque, è stato stabilito che il parcheggio dovrà avvenire negli stalli appositi, collocati nelle vicinanze dei nodi di trasporto pubblico, soltanto in questo modo il servizio viene considerato concluso, altrimenti si continua a pagare il servizio. Altre misure introdotte sono il limite di velocità fissato a 20 km/h nelle strade e 6 km/h nelle aree pedonali, l’accesso al servizio riservato ai maggiorenni, l’obbligo di targa e la previsione di sanzioni nei confronti dei trasgressori che abbandonano il veicolo creando intralcio e disagi.
Il noleggio di monopattini elettrici è una prestazione ormai diffusa in moltissime città d’Italia e nelle grandi metropoli europee, la smart mobilty rappresenta un’opportunità valida sia per i turisti, che per coloro che vogliono muoversi velocemente senza rimanere imbottigliati nel traffico e senza incontrare problemi di parcheggio. Ma l’introduzione nella Capitale ha portato ad una divisione tra chi sostiene i vantaggi di questa offerta e la vorrebbe implementare e chi, ritenendola uno strumento pericoloso e dannoso alla cittadinanza la vorrebbe contenere. Ogni riflessione merita di essere ascoltata, questo divario di posizione emerge dalle due interviste che seguono, fatte a Sofia studentessa universitaria pendolare di 21 anni e Barbara addetta alle consegne di 45 anni.

Sofia ritiene che l’introduzione del servizio di monopattini elettrici in sharing abbia portato ad un miglioramento per la viabilità della capitale, la possibilità di noleggiare un veicolo in tempi rapidi e di muoversi rapidamente per le vie di Roma rappresenta un vantaggio notevole. Per chi come lei deve affrontare ogni giorno il traffico della Capitale, avere la possibilità di aggirare questo problema e i relativi imprevisti e difficoltà nel trovare un parcheggio è positivo, inoltre anche l’utilizzo delle linee bus o metropolitana può presentare limiti come l’affollamento o i ritardi, noleggiare un monopattino significa superare questi inconvenienti e rispettare la puntualità negli appuntamenti. Senza dimenticare il contributo che si fornisce all’ambiente cittadino compiendo questa scelta, significa ridurre il numero di veicoli inquinanti e quindi l’impatto ambientale, e se anche fossero elettrici, si tradurrebbe comunque in minor traffico e strade meno congestionate. Dal punto di vista delle difficoltà incontrate, Sofia ha lamentato problemi legati non al veicolo in sé, in quanto ritiene la guida molto intuitiva, ma al luogo in cui si utilizza. Purtroppo, sono presenti tratti in cui il manto stradale presenta buche o avvallamenti con il rischio di perdere il controllo del monopattino. L’unica soluzione a suo avviso è la più ovvia, la riparazione delle carreggiate dissestate e laddove fosse possibile, la realizzazione di apposite corsie o piste ciclabili nelle strade e zone ad alta densità di traffico, estremamente pericolose da percorrere sui monopattini.

Barbara, al contrario, da persona che guida quotidianamente per le vie della capitale, non ritiene che l’introduzione di questo servizio abbia portato a progressi per il traffico di Roma e anzi ha introdotto un nuovo pericolo a cui prestare attenzione. Vede spesso persone scorrazzare con monopattini ovunque, in maniera selvaggia e irresponsabile e come oggetto di divertimento, incuranti di qualsiasi regola del codice stradale. Essendo impossibile far rispettare a tutti i conducenti di questi mezzi il senso civico, l’unica soluzione a suo avviso è quella di consentire la circolazione dei monopattini solo sulle piste ciclabili e potenziare i servizi di trasporto pubblico romani, con bus che possano collegare più luoghi possibili di Roma e metropolitane più frequenti per ridurre gli affollamenti. Solo così afferma si riuscirà ad alleggerire il traffico e velocizzare gli spostamenti.

Emergono sicuramente due visioni opposte, ma con un punto di contatto, da soli i monopattini difficilmente saranno sufficienti a risolvere il problema delle strade congestionate. Occorre individuare aree dove ampliare le piste ciclabili. Sanzioni severe per la sosta selvaggia sono state introdotte con le nuove regole, ma se non c’è controllo le leggi da sole non bastano. È necessario sicuramente un dispiegamento di vigili urbani sul territorio per accertare eventuali infrazioni, come i sorpassi a destra, guide contromano, rispetto delle segnalazioni e dei semafori, e altre violazioni commesse dai guidatori di monopattini, causa degli incidenti che hanno caratterizzato gli ultimi anni. Se si considera che i monopattini possono apportare benefici in quanto contribuiscono a creare uno stile di vita, al tempo stesso dinamico per residenti e turisti e che strizza un occhio all’ambiente, il pericolo è dovuto soprattutto alla guida irrazionale, e da questo punto di vista sicuramente la regolamentazione aiuta, ma anche alla possibile perdita di equilibrio dovuta ad una serie di fattori, e in questo una soluzione potrebbe essere rappresentata dall’adozione di monopattini a tre ruote, più stabili e sicuri degli altri mezzi presenti sul mercato. Quindi, soltanto coadiuvato con una rete efficiente di trasporti pubblici, il servizio di monopattini elettrici in sharing potrebbe rappresentare una svolta per la Capitale.

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