In uscita BUON NATALE IN 100 LINGUE: disco e

sceneggiatura per un nuovo modo di parlare del Natale

Media4tech di Claudio Palazzi

nelle scuole


Dedicato ai bambini che vogliono abbattere tutte le barriere

E’ uscito in questi giorni BUON NATALE IN 100 LINGUE: la nuova produzione editoriale, pubblicata dalle Edizioni Paoline e ideata dai due autori e musicisti Marco Testoni e Mario Zanotelli, proposta per il prossimo Natale al mondo della scuola e dell’infanzia.

Un CD di canzoni con annesso copione e sceneggiatura per mettere in condizione bimbi ed insegnanti della scuola primarie di mettere in scena il classico saggio di Natale. E se è tradizione delle Paoline permeare i propri contributi editoriali di contenuti e valori, questa volta  la scelta creativa ha anche il profilo del coraggio e dell’originalità.
Il  punto di partenza è, ovviamente, la Nascita di Gesù che sotto l’angolo visuale di tre modernissimi Re Magi bambini scoperchia la pentola sui grandi temi di oggi: dall’integrazione razziale alla multiculturalità. Rivisitando personaggi dell’immaginario infantile attraverso la lente della cultura, dell’ironia e della profondità. E così ci ricordiamo finalmente che i Re Magi sono i capostipiti di un mondo multirazziale. E Babbo Natale torna alle sue origini di San Nicolaus  decidendo di regalare un sacco di permessi di  soggiorno a quei bimbi che non vivono più nel loro Paese. E la sua organizzatissima renna Emma, responsabile della logistica delle consegne, che stufa di stare in panchina trasgredisce ogni regola e parte tutta sola per portare un dono, il più piccolo, a quel bimbo lontano che nella fretta è stato dimenticato da Babbo Natale. E poi c’è un bimbo che ha visto i suoi simili affamati nel mondo e decide di mettere in croce le Poste (e chi non lo vorrebbe) per spedire un panettone ad un bambino affamato che vive dall’altra parte del mondo. E infine una letterina-rap dove si esprime il desiderio che il mondo dei grandi sia più giusto e buono.
Coraggio e ironia per offrire all’infanzia un supporto didattico che restituisca ai bambini quella fervida immaginazione di cui sono ricchissimi. E magari li aiuti a sognare che una Renna può prendere decisioni politicamente corrette o a scoprire che il carburante con cui si alimenta la celebre scopa della Befana-Blues non è altro che “la fantasia di tutti i bambini” .

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