L’esercito del presidente siriano Bashar al-Assad ha oggi bombardato i sobborghi di Jobar e Zamalka, a Damasco, in mano ai ribelli, in seguito alle accuse di questi ultimi di aver utilizzato armi chimiche nei bombardamenti lanciati nella regione di Damasco, che avrebbero causato decine di morti e feriti. 

L’uso di armi chimiche deve «essere investigato senza indugio» così afferma il segretario generale dell’Onu Ban Ki moon in merito all’uso di armi chimiche in Siria e dunque l’Onu sta indagando sull’effettivo utilizzo di gas sui civili da parte del regime di Damasco. 

Ban ha richiesto alla Siria che lasciassero sopraggiungere gli ispettori sul luogo dove sarebbero stati usati i gas.

Tale richiesta è stata fatta pervenire al governo siriano dalle Nazioni Unite e ci si aspetta una risposta affermativa. 

L’uso dei gas da parte del regime di Bashar al Assad sarebbe un pretesto notevole per aggravare il conflitto.

Intanto molti cadaveri, vittime dell’attacco con armi chimiche avvenuto ieri sulla Ghouta orientale, sono stati rinvenuti dall’opposizione a Zamalka. 

Il ministro degli Esteri francese ha detto che se gli attacchi con armi chimiche in Siria fossero confermati, sarebbe necessario rispondere con la forza. 

 

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