Youtube tra cultura e intrattenimento

2,95 milioni di iscritti al suo canale Youtube, romano, classe 1989, tre libri pubblicati con importanti case editrici tra il 2017 e il 2019, presente anche sui banchi di scuola col suo diario (ed. Franco Cosimo Panini), vincitore del premio speciale come migliore Youtuber nell’ambito del concorso Drago d’Oro nel 2014 (MAXXI, Roma, AESVIAssociazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani).

Chi è? E’ CiccioGamer89, pseudonimo di Mirko Alessandrini, uno dei più noti produttori di video per la piattaforma Youtube nell’ambito dei videogiochi.

In questi giorni è stato oggetto di grande attenzione da parte della stampa per un’intervista del giornalista Gianluigi Nuzzi all’ex Ministro del Lavoro Elsa Fornero la quale, a precisa domanda, ha detto di non conoscerlo. Articoli interessanti sono comparsi sui maggiori quotidiani nazionali (Corriere della SeraRepubblica ).

Mirko attiva il suo canale nel 2012 e presto riceve l’attenzione dei giovanissimi come esperto di Fortnite in modalità Clash Royale (gioco della casa statunitense Epic Games ed altri videogiochi molto famosi e apprezzati dagli adolescenti e non solo.

La sua carta vincente

CiccioGamer89 mette on line i video in cui gioca ai videogames! Con tanto di esclamazioni da stadio in sottofondo per incitarsi quando è in piena azione, esultare quando vince e lanciare improperi quando perde. E’ bravo a giocare e sa anche intrattenere. Sembra agire come la maggior parte dei ragazzi che amano questo passatempo.

Ma qual è il segno distintivo del suo enorme successo? Dov’è il segreto? Youtube è pieno di canali di intrattenimento, perché allora questi numeri? Proviamo a vedere i diversi aspetti inerenti alla sua attività.

Innanzitutto CiccioGamer89 è un esperto di giochi molto diffusi perché sono prodotti con licenza libera, gratuita, se utilizzati in rete.

Inoltre questi videogiochi funzionano su varie piattaforme (personal computer, playstation, smartphone), quindi i possibili utilizzatori sono numerosissimi. Le partite hanno una durata media di circa mezz’ora, tempo abbastanza facile da trovare durante la giornata. La grafica è sofisticata, accattivante, tipo cartone animato e tale da smussare l’aggressività insita del gioco che è del tipo “tutti contro tutti” (un vincitore su cento giocatori).

La sua attività produttiva è molto intensa, ogni giorno CiccioGamer89 pubblica almeno un nuovo contenuto di videogiochi, in genere una partita con nuovi approfondimenti e dritte per migliorarsi, con appuntamento fisso alle 20.30. Spesso realizza anche video di cucina, altro tema molto apprezzato in generale in rete. La sua periodicità fidelizza i suoi iscritti/utenti.

CiccioGamer89 in passato ha reso pubblico il suo problema di salute (obesità) e le conseguenti cure; anche questo aspetto ha contribuito a creare feeling con i suoi seguaci, come fossero amici. Ho fatto una breve indagine con ragazzi dodicenni e mi hanno raccontato che alcuni loro compagni di scuola guardano i video di CiccioGamer89 anche senza saper giocare a Fortnite ma solo per puro intrattenimento e simpatia nei confronti del personaggio. Indubbiamente i suoi video piacciono molto.

Aspetto culturale e produttivo

Il mondo dei videogiochi, come ricordato dal Sottosegretario del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Francesca Barraciu, alla premiazione del 2014 al MAXXI, “…si sta ritagliando una parte sempre più importante culturalmente e produttivamente: sia, quindi, come contenuto artistico-narrativo che come settore lavorativo” (vedi link sopra riportato).

Questa “nuova cultura” che vede protagonisti gli youtubers e i videogiochi, oggi in forte diffusione, unisce al puro intrattenimento il coinvolgimento ludico-strategico del fruitore e presume una discreta capacità di utilizzo delle tecnologie informatiche. La condivisione con altri utenti, tipica ad esempio di Fortnite, implica una forma di socializzazione ancora tutta da studiare dal punto di vista sociologico e pedagogico.

I canali Youtube non sono limitati ovviamente ai produttori di materiali legati ai videogiochi, o all’intrattenimento; esistono moltissimi canali di cultura letteraria, artistica e scientifica. Una menzione a parte meritano per importanza i canali didattici, i canali di informazione, sia istituzionali che privati, dalla RAI alle Università, e anche i canali di nicchia informativi che fungono da denuncia e tutela per determinati argomenti.

Ovviamente c’è anche tanta spazzatura, ma questo fronte apre un altro problema che è quello proprio della piattaforma Youtube e in generale del web 2.0.

Dal punto di vista lavorativo, un interessante articolo del quotidiano economico Il Sole 24 Ore pone CiccioGamer89 nella Top 20 degli youtubers italiani che guadagnano moltissimo: cifre impensabili per qualsiasi lavoro tradizionale per un ragazzo della sua età (e non solo). Gli attori coinvolti dal punto di vista economico sono molti (produttori di videogiochi, agenzie pubblicitarie, produttori di gadget, youtubers, ecc.) e formano un sistema complesso e in continua evoluzione.

Certo, rispetto alla cultura tradizionale (mostre d’arte, libri, filmd’autore, ecc.) che contribuisce allo sviluppo del pensiero di tuttinoi e in particolare di un adolescente nella sua delicata fase dellacrescita, cosa può accadere se ci si limita ostinatamente a guardareun video senza neanche giocare?Si rischia di diventare una sorte di Peter Pan metropolitano digitale?La versione 2.0 del protagonista del romanziere e drammaturgo scozzeseJ.M. Barrie (1860-1937) che rappresenta il mito dell’eternafanciullezza e insieme il rifiuto di accettare le responsabilità dellacrescita? Potrebbero essere i rischi del “gioco” del nostroCiccioGamer89?

Alice Ghilardotti

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