La città di Lanciano è un comune della provincia di Chieti, in Abruzzo, conosciuto principalmente per la sua storia (risalente ai tempi dei Frentani  ed il loro sodalizio con la Repubblica Romana) e come meta di pellegrinaggio per il miracolo eucaristico conservato nella chiesa di San Francesco nel vecchio quartiere Borgo.

Foto di Enrico di Nenno tratte dal libro “Volo sul Lanciano” 1992, litografia Botolini, il titolo del libro ha anche ispirato il titolo di questo articolo

Brevi cenni storici ed il mito di Anxanum

Secondo la “leggenda” la città fu fondata nel 1179 a.C. Da un profugo fuggito dalla guerra di Troia insieme ad Enea ed approdato sulle coste italiche un anno dopo la distruzione della città decantata nell’ Iliade omerica.

Al di là dell’epicità ( magari poco credibile) la datazione della fondazione della città potrebbe essere più che verosimile, in quanto sono stati trovati dei reperti archeologici che confermano presenza di vita nel sito risalente al XII secolo a.C.

La città di Lanciano all’epoca Anxanum fu municipio Romano dal 304 a.C. E si distinse per la sua prosperità garantita dal fervente commercio ( tratto che manterrà per buona parte della sua storia anche recente).

Inoltre, a questo periodo risale la costruzione del Ponte di Diocleziano ancora oggi arteria portante del centro storico cittadino.

A seguito del crollo dell’Impero Romano, la città subì diversi saccheggi a causa delle orde di Goti e Longobardi, venendo quasi rasa al suolo nel 571, gli invasori Longobardi in seguito si insediarono nei dintorni cittadini andando a costruirsi un nucleo abitativo che darà origine ad uno dei 4 quartieri più antichi della città: il quartiere di Lancianovecchia.

Sorvolando su periodo seguente, principalmente marcato da più e più conquiste e annessioni subite dalla città, vale la pena soffermarci sugli anni Mille in particolare il Trecento lancianese riportò la città al fervore di un tempo grazie al rifiorire delle fiere in particolare quelle di Settembre,  oggi “Feste di Settembre”, sono ancora particolarmente sentite dalla comunità, ma di questo ne parleremo più avanti.

Tra il XI e XII secolo, anche grazie all’esponenziale sviluppo demografico della città, si svilupparono degli altri quartieri storici nonché vere e proprie “vie dei mestieri” degna di nota è soprattutto la “Via degli agorai” conosciuta  per la fabbricazione degli aghi.

Dal Cinquecento all’epoca moderna nelle cronache della città di Lanciano si sono susseguiti periodi di alti e bassi culminanti nel Nevocento, una pagina molto sentita della storia recente del paese è senza alcuni dubbio la partecipazione alla Resistenza partigiana con la rivolta degli Eroi Ottobrini.

Nei giorni 5 e 6 ottobre 1943, la città di Lanciano insorse contro i soldati della Wehrmacht e li impegnarono per due giorni in combattimento. Alla fine dell’’insurrezione persero la vita 11 giovani ( tra i quali Trentino La Barba) ed altri 12 civili vennero uccisi dalle rappresagli dei nazisti, le perdite nel fronte nemico ammontarono al 47 vittime tra ufficiali e militari di truppa.

Per commemorare le loro gesta ed il loro eroico sacrificio per la patria la città di Lanciano è stata insignita della medaglia d’oro al valor militare dal Presidente Einaudi nel 1952.

Economia, crisi e spopolamento

Come ho già detto precedentemente in questo articolo il commercio ha sempre avuto un ruolo importante nella storia di Lanciano, ciononostante già dal tardo ottocento la città iniziò a sviluppare anche una fervente economia industriale/ imprenditoriale, in quegli anni fu fondata la Casa editrice Carabba che divenne una delle più importati in Abruzzo, collaborando alla pubblicazione delle opere di Gabriele D’Annunzio( il quale trasse l’ispirazione per “Il Trionfo della Morte” sul cosiddetto eremo dannunziano presso il comune di San Vito Chietino, adiacente a Lanciano), Cesare De Titta e Luigi Pirandello.

Il secondo periodo industriale di Lanciano è iniziato negli anni 50-70 del Novecento, con l’apertura di diversi stabilimenti all’ingrosso e soprattutto dei complessi industriali “Honda Sevel” in Val di Sangro, questi ultimi hanno portato un grande indotto economico per tutti i comuni limitrofi.

Tuttavia, negli ultimi tempi la crisi che ha colpito il nostro paese, aggravata dalle ripercussioni economico-sociali causate dalla pandemia, ha profondamente ferito il tessuto produttivo lancianese il particolare le piccole medie imprese.

Altro tasto dolente, per la comunità locale è innanzitutto lo spopolamento di molte zone del paese, soprattutto nel centro storico, questo purtroppo è dovuto anche al fatto che un ricambio generazionale a Lanciano sta diventando sempre più difficile.

I giovani lasciano il paese finito il liceo e pochi ritornano al termine degli studi universitari poiché preferiscono stabilirsi in grandi poli industriali-economici.

Per quanto riguarda altri settori dell’economia lancianese non possiamo non parlare del turismo (prevalentemente religioso e artistico); la meta più frequentata da turisti italiani e stranieri è il miracolo eucaristico situato nel convento di San Francesco D’Assisi, ciononostante il turismo culturale-artistico riguarda anche il centro storico e diversi monumenti architettonici.

In particolare, da locale, posso consigliare la visita della Basilica di Santa Maria Maggiore, La Chiesa di San Biagio, Le Torri Montanare, e del Teatro Comunale Fedele Fenaroli.

Eventi e Sport

( foto di Enrico di Nenno tratte dal libro “ Volo sul Lanciano” 1992, litografia Botolini, il titolo del libro ha anche ispirato il titolo di questo articolo)

Per l’ultima parte di questo articolo voglio soffermarmi su alcuni degli eventi più importati celebrati a Lanciano nonché su alcune TMIs sportive e artistiche che non tutti conoscono.

La Rievocazione storica dell’Investitura del Mastrugiurato è un festival medioevale che viene annualmente celebrato durante il cosiddetto “ Settembre lancianese”: dal 26-27 agosto fino a metà di settembre, con la cerimonia di chiusura il giorno del Patrono, iniziano varie cerimonie e feste di preparazione, come l’esposizione di botteghe medievali, fiere di giocattoli e spettacoli con attori, sbandieratori, musici e domatori di falchie serpenti, alcuni dei quali implicano artisti provenienti da varie città europee con le quali Lanciano è gemellata ( i cavalieri dell’ordine di Malta partecipano ogni anno!).

Ora, per concludere vorrei focalizzarmi su alcuni eventi sportivi, passati o recenti, che hanno fatto la storia dello sport lancianese.

Durante le Feste di Settembre nella attuale pista di atletica “ Stefano Orecchioni” si svolgeva il Gran Premio di Lanciano che si protraeva per tre giorni ed era  composto da 7 gare di corse al galoppo.

Nella storia sportiva recente, invece, possiamo citare la squadra di calcio locale la Virtus Lanciano che dal 2012 al 2016 (anno del fallimento) ha  giocato in serie B, inoltre, la città di Lanciano è stata più volte tappa  del Giro D’Italia, l’ultima volta nel ottobre 2020.

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