I requisiti determinanti previsti dalla legge relativa  sono due: la incidentalità  dei luoghi  e la situazione altimetrica: il raggio di azione della macchinetta cioè il tratto stradale sotto controllo, è di poche decine di metri e da nessuna parte nei documenti prefettizi viene indicato quale e quanta sia effettivamente tale entità di incidentalità!!  In realtà non c’è incidentalità, di tutti  gli incidenti previsti dal Legislatore in quel tratto di strada controllato dall’autovelox, non se ne registra, a mio avviso, nemmeno l’ombra: che cosa invece abbia scritto  la Polizia Stradale a questo proposito è noto solo alla Prefettura, certamente vi si parlerà di quantità di incidenti nei pochi metri sotto. Direttore Claudio Palazzi

Controllo degli  autovelox.

Il requisito della situazione altimetrica del tratto di strada degli  autovelox è sotto gli occhi di tutti: con riferimento al Comune di Veroli il requisito imposto dalla legge è completamente  inevaso e disatteso in quanto il tratto  in questione  è perfettamente dritto e liscio; con riferimento al Comune di M.San Giovanni C., l’altro Comune autorizzato a riaccendere l’autovelox, non è la breve pendenza esistente che fa rispettare  quanto imposto dalla legge in modo inequivocabile. Anche in questo caso la Polizia Stradale si è espressa, secondo la Prefettura, in modo favorevole alla riaccensione dei due autovelox in oggetto.

I fatti: il 5.11.2019 il Prefetto dell’epoca sospende il funzionamento  degli autovelox  (Veroli, M.S.Giovanni Campano, Belmonte C, Acuto e dimentica l’autovelox mobile del Comune di Boville  E.)  fino al 31.XII.2020 cioè per tredici mesi, per le seguenti ragioni:

-anomalie nelle apparecchiature,

-il numero degli incidenti non è tale da consentire la permanenza delle strumentazioni,

-non hanno correttamente  utilizzato le somme derivanti dai proventi,

-l’alto costo di gestione degli strumenti non giustifica le ragioni delle suddette.

Alla presenza di siffatti  gravi rilievi mossi ai Comuni, il 15.2.2021, dopo appena un anno, il Prefetto ordina la rimessa in funzione degli autovelox di Veroli, di MSGC  e di Acuto, senza nessuna motivazione  se non quella, secondo noi, di voler rifocillare le vasche bucate dei comuni coi soldi degli automobilisti.  In effetti nei tre  atti prefettizi di Veroli, MSGC e Acuto di riaccensione delle macchinette, tutti i rilievi mossi per giustificare la sospensione di cui sopra, sono dimenticati, non si capisce se sono stati risolti o no dai Comuni! Vi si leggono solo le solite meticolose citazioni di articoli e di commi, di sottocommi, di leggi e di decreti, tra i quali quelli dell’Anas e della Polizia stradale di FR e null’altro. Alla presenza di tali eccezionali evenienze quali la pandemia, con la gente  e l’economia nazionale in manifesta difficoltà, è arduo a capire che i felici funzionari della Prefettura possano aver trovato  il tempo e le motivazioni per riaccendere gli autovelox  e arricchire i tre Comuni, altro che incolumità degli automobilisti!!!

Altra palese assurdità  e perfino, a mio avviso, pretesto  mafionesco, è il fatto che la collocazione dell’autovelox in quel posto determinato non consenta la contestazione immediata! Se è vero, ma non lo è nella strada in questione, che si sposti allora l’autovelox  dove tale contestazione è possibile, visto tra l’altro che non vi è traccia di incidentalità!

Quanto invece deve imbarazzare veramente a dir poco è il fatto che durante il periodo della sospensione cioè per tutto il 2020, a dispetto della “adeguata e tempestiva informazione” a favore degli automobilisti raccomandata dalla Prefettura, nessuno dei comuni interessati abbia apposto un segnale di non funzionamento dei propri autovelox, con le conseguenze che ben si conoscono e, allo stesso tempo, nessun segnale è stato messo in opera ora, al ripristino dei medesimi! Queste sono omissioni troppo offensive nei confronti dei cittadini da parte degli zelanti ministeriali prefettizi  che di nessun controllo e verifica si sentono responsabili di quanto ordinano ai Comuni.

Altra imbarazzante situazione, irrisolta ancora dopo almeno venti anni e più, è la presenza dell’autovelox sotto il ponte di S.Elia F.R.  oggetto di risa e di disgusto da parte degli automobilisti  come pure la presenza dello scheletro di cemento armato sulla Casilina in Comune di Villa S.Lucia che dopo cinquanta anni avrà messo radici! Tutti siamo certi che il nuovo Prefetto di FR dr Liguori non lascerà in sospeso e inevaso quanto qui espresso e quanto illustrato anche in precedenti interventi, come per esempio i moncherini di pini ‘killers’  incivilmente e impunemente abbattuti dal Comune di Castrocielo che fanno bella mostra sulla Casilina, come pure una terza corsia nella Atina-Cassino analogamente alla Venafro-Isernia-CB, non in ultimo il fatto che la superstrada Sora-Ferentino pur rispondendo ai requisiti previsti dal Codice della Strada, debba ancora essere considerata secondaria laddove, per esempio, l’analoga Aurelia, che a mio avviso non risponde a tutti i requisiti, è invece in gran parte 110 Kmh. e ancora, la sospensione ma definitiva, della non solo illegittima ma perfino ridicola presenza degli autovelox in provincia.

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