Disney Plus

ROMA – Tratta di solidarietà il flashmob che ha avuto luogo oggi a Roma, in prossimità della fontana di Trevi, dove cento palloncini a forma di delfino hanno richiamato l’attenzione dei passanti e turisti.

Un “movimento” nato per denunciare i delfinari italiani che costringono numerosi delfini a vivere in spazi ristretti che vìolano la natura stessa dell’animale e spingere alla liberazione. Sono state le due associazioni ambientaliste, Lega Antivivisezione (LAV) e Marevivo, a diffondere in Italia la campagna europea Sos delfini, promossa circa un mese fa dall’associazione spagnola Faada, realizzata in collaborazione con Born Free Foundation.

Pubblicità

Lo scopo?  Dissuadere famiglie e turisti dal visitare acquari e delfinari, considerati delle “prigioni” per questi animali, ed insegnare loro a tutelare la loro vita e donare loro la possibilità di avere un’esistenza naturale. Se in naturalmente i delfini potrebbero raggiungere i 50 anni di età e le orche anche i 70-90 anni, in cattività i delfini raggiungono raramente 20 anni e le orche la loro età media.

Dopotutto basterebbe immaginare la nostra vita in uno spazio circoscritto, magari inadeguato, dove le nostre azioni, comandate da qualcun’altro, sarebbero “esibizioni” per un pubblico. Saremmo davvero così liberi?

Questi animali purtroppo sono poi costretti a convivenze innaturali: l’esposizione continua a rumori insopportabili e al sole, la mancanza di spazi adeguati, il contatto con il pubblico e le continue esibizioni rappresentano i più frequenti fattori di stress per questi mammiferi.

Cattività vuol dire questo, vivere sotto l’autorità dell’uomo, lontano dal proprio habitat naturale, magari in una gabbia, per poi generare altre piccole creature “nate a loro volta in condizioni di non libertà”.

Le due associazioni animaliste spiegano: “In Italia i delfinari non hanno alcuna funzione educativa né scientifica, caratteristiche obbligatorie per legge, facendo invece spettacolo. Questa investigazione conferma il fatto che i delfinari si trovano quasi sempre in parchi di divertimento dove si susseguono spettacoli ed eventi”.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.