La nascita della NATO

L’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord, in inglese: North Atlantic Treaty Organization, o più comunemente la NATO, nasce il 4 aprile 1949, a Washington.

Il “Patto Atlantico” è il trattato difensivo istituito dalla NATO, firmato da 12 Stati.                Gli stati europei erano 10 Belgio, Danimarca, Francia, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito. Due erano quelli dell’area americana, Stati Uniti e Canada.

Il perchè è nata?

La nascita della NATO è avvenuta dopo la Seconda Guerra Mondiale, a seguito della sconfitta della Germania nazista. In quel periodo la Russia sovietica iniziava ad essere un pericolo per il blocco occidentale.

Gli Stati Uniti, usciti vittoriosi dalla Grande Guerra, divennero un motore sia economico che politico in Europa. Uno degli scopi più importanti per cui è nata la NATO era quello di evitare nuove forme di militarismo nazionalista in Europa.

Il Mondo era diviso in due grandi “blocchi”, quello occidentale guidato dagli Stati Uniti e quello orientale guidato dell’Unione Sovietica.

Con la firma dei trattati di Parigi che decretavano la fine della Seconda Guerra Mondiale e la pace tra gli Stati, tra le due superpotenze iniziarono le prime divergenze. Molte furono le occasioni di contrasto tra i due Stati, che potevano portare anche a conseguenze più drastiche della Grande Guerra. Si parla infatti di Guerra Fredda perchè le rivalità tra gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica non degenerarono mai a tal punto.

Per questo motivo nacque la NATO, per cercare di attenuare le divergenze. Qualche anno più tardi, nel 1955, gli Stati sotto l’influenza sovietica stipularono il Patto di Varsavia, un’alleanza militare.

Le varie fasi di espansione

Dai12 Paesi iniziali, la NATO nel corso degli anni ha avuto una grande espansione.  Inizialmente entrarono a farne parte la Grecia e Turchia nel 1952, poi la Germania Federale nel 1955 e la Spagna nel 1982.

Dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica e la caduta del muro di Berlino, la NATO cominciò un allargamento verso est. I primi ad entrare nel 1999 furono la Polonia, la Repubblica Ceca e l’Ungheria.

Nel 2004, avvenne il quinto e il più grande allargamento della storia dell’Alleanza, fu la volta di Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania, Slovacchia e Slovenia. Nel 2009 fu il turno dell’Albania e della Croazia. Gli ultimi due allargamenti sono stati nel 2017 con l’ingresso del Montenegro e nel 2020 con la Macedonia del Nord.                                        Oggi in totale gli Stati Membri della NATO sono 30.

L’allargamento con gli Stati dell’est era accompagnato anche dal tentativo di avere un dialogo diretto con la Federazione russa, erede dell’Unione Sovietica.

Questo tentativo di dialogo ha visto dei momenti di cooperazione tra la NATO e la Russia. Come, per esempio, la Partnership for Peace del 1994, il Founding Act on Mutual Relations, Cooperation and Security del 1997 o il NATO-Russian Council del 2002. Ma le cose iniziarono a peggiorare.

Che cos’è la NATO?

La NATO è un’organizzazione internazionale a carattere regionale, il suo scopo è la cooperazione e la difesa tra gli Stati membri. Lo scopo della NATO è quello di garantire la sicurezza e la libertà agli Stati che ne fanno parte. La politica principale gira intorno alla promozione dei valori democratici e alla collaborazione degli Stati per prevenire eventuali conflitti. Nel momento in cui le controversie non si sono potute risolvere pacificamente, la NATO ha il potere militare di intervenire, secondo quanto concerne l’articolo 5 del trattato.

L’organizzazione e la struttura

Ogni Stato Membro all’interno della NATO possiede una delegazione permanente a Bruxelles, guidata da un ambasciatore che rappresenta il governo del suo Stato.              La NATO possiede anche i Comitati Subordinati, sono una rete di comitati che si occupano delle varie questioni che ci sono in agenda.                                                                     Il Consiglio atlantico è il principale organo decisionale della NATO, la sua sede è a Bruxelles.  È presieduto dal Segretario generale il cui compito è quello di accordare gli Stati Membri su questioni fondamentali. Esso è composto dai rappresentanti degli Stati Membri.  Il Gruppo di pianificazione nucleare è allo stesso livello del Consiglio atlantico, si occupa della politica nucleare.

Le rappresentanze militari sono chiamate a presiedere nel momento in cui le decisioni politiche hanno delle conseguenze militari.                                                                        Il Comitato militare è composto dai Capi di Stato maggiore della difesa degli Stati membri e dallo staff internazionale, nonché l’organo esecutivo del Comitato militare. La struttura di comando militare è composta da Comando alleato operazioni e Comando alleato per le trasformazioni. Le decisioni sono prese tutte all’unanimità.

Come diventare Stati Membri della NATO

È l’articolo 10 del Trattato del Nord Atlantico a descrive come gli Stati possano entrare a far parte della NATO.

L’ articolo pone due limiti importanti per l’accesso degli Stati alla NATO. Il primo limite è che solo gli Stati europei sono candidabili per l’ingresso e il secondo è che gli Stati candidati devono essere approvati da tutti i membri attuali della NATO.

Inoltre, ci sono anche dei criteri di adesione, che sono il sistema democratico del Paese, che deve essere basato su un’economia di mercato, ci deve essere un trattamento equo delle minoranze.

Esiste anche una procedura di preadesione per i paesi che vogliono entrare a far parte della NATO.  Questo meccanismo è il Piano d’azione per l’adesione, questo piano aiuta i candidati a prepararsi all’adesione per soddisfare i requisiti richiesti.

 L’articolo 5

La NATO segue il principio della difesa collettiva. Uno degli articoli più importanti del Patto del Nord Atlantico è l’articolo 5 che implica una difesa reciproca tra gli Stati Membri. Questo principio prevede che in caso di attacco armato ad uno o più Stati dell’Alleanza Atlantica, tutti devono intervenire, anche con le armi, per difendere lo Stato attaccato.                      L’articolo 5 del Patto del Nord Atlantico è stato invocato solo una volta, per gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001.

La storia, in breve, dei 73 anni di Alleanza Atlantica

La NATO vanta ben 73 anni di storia. Dopo la sua nascita e le rispettive fasi di allargamento, uno dei momenti più rilevanti è avvenuto nel 1966, quando Charles de Gaulle, presidente francese, decise di uscire dal comando militare NATO, per seguire un proprio programma di difesa. Inizialmente, infatti, la sede della NATO era a Parigi, ma dopo questo episodio fu spostata a Bruxelles. Solo nel 2009 la Francia è rientra nel Comando Militare Integrato dell’Alleanza.

Con la caduta del Muro di Berlino e la dissoluzione dell’Unione Sovietica, nel 1990 la Germania entra a far parte della NATO, nel 1991 il Patto di Varsavia viene spezzato.

Dal 1994 in poi, dopo un vertice NATO, si da il via libera per l’allargamento agli altri Stati europei. Sempre nello stesso anno nasce il Partenariato per la pace, cioè un tentativo di dialogo tra la NATO e gli Stati esterni ad essa.

Nel dicembre del 1995 inizia la missione di Implementation Force (IFOR), in Bosnia ed Erzegovina che si concluderà il 20 dicembre 1996. Fu poi proseguita dalla Stabilisation Force (SFOR) che si concluse nel 2004.

Nel vertice di Parigi del 1997 è stato formato il Partenariato Euro-Atlantico. Il suo scopo è quello di coordino e dialogo con i partner esterni alla NATO. La maggior parte dei partner sono ex Stati dell’Unione Sovietica.

Nel 1999, la NATO è dovuta intervenire durante la guerra del Kosovo per una questione di “ingerenza umanitaria”. Al fine di aiutare le popolazioni che erano oggetto di pulizia etnica. Intervenne tramite una campagna di bombardamenti contro la Jugoslavia che durò 11 settimane.

Una delle campagne militari più importanti a cui ha preso parte la NATO è stata quella in Afghanistan, iniziata nel 2001. È stata la prima missione fuori dell’area nord-atlantica.

Altra campagna militare importante è stata quella contro il regime di Muammar Gheddafi, durante la prima guerra civile libica, che si finì con la morte del dittatore libico.

Nel 2015 in Afghanistan inizia una nuova operazione “Sostegno Risoluto” che si concluderà nel luglio del 2021.

I rapporti tra la NATO e la Russia

Le divergenze tra la NATO e la Russia di Putin non sono nuove, durano da circa vent’anni.

Nel 2000 con l’ascesa al potere di Vladimir Putin uno dei suoi primi obiettivi era quello di pretendere che la Russia fosse trattata come gli Stati Uniti dal resto del Mondo. Si ritorna a parlare della possibilità di far entrare la Russia nella NATO. Gli Stati Uniti ne furono contrari fin da subito.

Nel corso del tempo si è cercato di ristabilire gli equilibri tra le due nazioni, soprattutto nel 2002 con la collaborazione per la Pace, tra NATO e Russia.

Ma le tensioni iniziarono a crescere soprattutto nel 2007, alla Conferenza Internazionale sulla Sicurezza, tenutasi a Monaco. Una delle crisi più importanti tra la NATO e la Russia è iniziata nel 2008, quando la Russia invase sud della Georgia.

Ma la rottura definitiva avvenne nel 2014, quando Mosca ha illegalmente annesso la penisola della Crimea alla Russia.

Nell’ottobre del 2021 la Russia ha deciso di interrompere tutti i rapporti con l’Alleanza Atlantica. Il motivo di questa rottura è stata che la NATO ha espulso otto funzionari russi, accusati di essere agenti segreti non dichiarati.

Il presidente russo Putin ha sempre incolpato la NATO di espandere il suo potere militare in modo provocatorio verso i confini russi. Quello che ha fatto precipitare del tutto i rapporti tra la Russia e la NATO è stata la recente invasione dell’Ucraina il 28 febbraio 2022

L’ingresso di Svezia e Finlandia

Negli ultimi trent’anni la NATO è sempre stata incline alle trasformazioni. Aggiornando costantemente le sue strutture militari, allargando i suoi membri e instaurando legami con nuovi Stati, anche non membri della NATO.

Il 18 maggio scorso è stata una giornata storica per la NATO. La Finlandia e la Svezia hanno consegnato la lettera di richiesta ufficiale per entrare a far parte dell’Alleanza Atlantica.

Visto la pausa delle richieste di ammissioni della Georgia e dell’Ucraina nessuno si sarebbe aspettato un tentativo di allargamento così significativo, soprattutto sotto il punto di vista geopolitico. Se Finlandia e Svezia diventano Stati Membri della NATO tutta la penisola della Scandinavia è dentro l’Alleanza Atlantica.

Contrariamente agli ultimi Stati dell’Europa dell’est che sono entrati a far parte della NATO, Finlandia e Svezia sono due Stati saldi, sia dal punto di vista istituzionale e politico, sia per quanto riguarda le loro credenze democratiche, che sono sempre state solide; quindi, rispettano a pieno i criteri per far parte dell’Alleanza.

L’ingresso di questi due nuovi Stati è sicuramente una scelta strategica. Questo è il consolidamento di una lunga storia fatta di cooperazione e di vicinanza politica che si è costruita nel corso degli anni.

Infatti, i due Stati sono sempre stati considerati degli “Alleati virtuali” della NATO. Hanno  alti livelli di sicurezza, forze armate organizzate ed efficienti, e soprattutto sono molto avanzati in campo tecnologico.

La Turchia aveva bloccato l’ingresso dei due Stati nell’Alleanza Atlantica per il veto che aveva posto. Il governo svedese e quello turco, hanno trovato un accordo sulla questione curda. Durante il vertice Nato a Madrid il veto è stato sbloccato.

I due Stati scandinavi con la firma del protocollo che hanno apposto, possono partecipare alle riunioni dell’Alleanza, ma senza il diritto di votare, hanno compiuto un passo in più per l’entrata nella NATO. È quindi iniziato il processo di entrata che deve essere ratificato dai 30 Stati Membri al fine di far entrare ufficialmente la Svezia e la Finlandia nella NATO.

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