YouTuber un mondo senza frontiere

Il nuovo sogno di quasi ogni bambino è fare lo YouTuber, infatti una ricerca commissionata da Lego e basata sulle risposte di 3.000 bambini provenienti da Stati Uniti, Regno Unito e Cina ha dimostrato che un terzo dei piccoli intervistati ha risposto di volersi guadagnare da vivere facendo video su YouTube, mentre solo l’11% ha ammesso che vorrebbe fare un lavoro più “tradizionale” come l’astronauta. Davanti a tali dati molti genitori potrebbero restare esterrefatti forse perché, almeno quelli più tradizionalisti, non sanno chi sia uno YouTuber né in cosa consista il suo lavoro. Lo YouTuber infatti è un “mestiere” moderno, nato nell’era di Internet e che ancora bisogna imparare a conoscere bene. Questi personaggi sono per lo più ragazzi, anche se non solo, che grazie alle iscrizioni al loro canale riescono, dando voce alla propria passione, a guadagnare e divenire famosi. Ma lo YouTuber è davvero un lavoro stabile? Come è possibile rendere una passione fonte di guadagno? Quali sono le tematiche che più suscitano interesse nel mondo contemporaneo? Gli YouTuber parlano a tutti o solo ad un pubblico specialistico? Chi sono i loro fan? E soprattutto quali sono i lati negativi dell’essere YouTuber? E infine i giovani che vogliono sfondare in questo lavoro sanno realmente ciò che fanno, oppure sono trascinati solo dell’attrattiva di qualcosa di nuovo che sta emergendo?

Media4tech di Claudio Palazzi

Lo YouTuber passione o lavoro?

Lo YouTuber è una passione che riesce a concretizzarsi in un lavoro. I ragazzi infatti facendo quello che più gli piace riescono a guadagnare ed anche molto. Uno YouTuber alle prime armi non è nessuno e non guadagna nulla; il guadagno sopraggiunge qualora produce un video che si imprime nei cuori degli spettatori, portandoli ad iscriversi al suo canale Youtube; infatti il vero guadagno inizia solo dopo aver raggiunto i 20.000 iscritti.  Questo lavoro risulta molto stimolante per il giovane, che nei video dà voce ad una sua passione, ad esempio quella per un videogioco specifico, stimolando l’interesse del pubblico che si sente in sintonia con quel determinato argomento. Il lavoro ovviamente offre un introito economico attraverso la pubblicità: più un determinato YouTuber è seguito più un determinato annuncio inserito all’interno del suo video sarà guardato ed otterrà click. Inoltre se il video supera i dieci  minuti sarà possibile inserire molti più spot pubblicitari e dunque il guadagno sarà maggiore; ma non è tutto, infatti uno YouTuber particolarmente famoso può arrivare ad essere ingaggiato anche per spot pubblicitari di marche famose oltre che intervistato o impiegato come attore o presentatore in T.V.

Dunque un gioco divertente che può veramente cambiare la vita a chi lo fa, anche se come tutti i lavori necessita di molto impegno e costanza: uno YouTuber deve infatti caricare per non passare di moda almeno due video a settimana e stimolare il suo pubblico ad interagire con lui con eventuali commenti ai video o altro. Inoltre e per di più uno YouTuber deve conoscere come montare un filmato o conoscere qualcuno disposto a montarlo anche a pagamento, infatti necessita di vere e proprie apparecchiature professionali, da videocamera e microfono a programmi di video making per ottenere una risoluzione ed un audio di livello;  questi sono requisiti fondamentali per far sì che il pubblico guardi il video. Altra cosa fondamentale è il logo che lo renda riconoscibile ed il promemoria durante il video che ricordi di iscriversi al canale.

Come si è visto dunque “essere YouTuber” non è proprio una cosa facile e se tante sono le possibilità di investimento altrettante sono le spese dall’attrezzatura al montaggio del video. Non dobbiamo dimenticare però che alcuni YouTuber producono anche magliette ed altri gadget con il loro logo, essi sono sicuramente un ottimo mezzo pubblicitario, ma non bisogna tralasciare le spese nelle quali si incorre per creare questi oggetti e per distribuirli sul mercato.

Tuttavia la vera “sfida” per chi vuole divenire YouTuber è incuriosire: a parlare di qualcosa che piace è capace chiunque, ma stimolare gli altri a condividere la propria passione è qualcosa di esclusivo di cui non tutti sono capaci; sicuramente dunque lo YouTuber deve avere una buona parlantina, essere chiaro e facilmente comprensibile ed attraverso trucchi retorici saper stimolare il suo pubblico riuscendo a carpirne gli interessi ed a spingerlo a condividere con lui desideri, risate e passioni.

Le tematiche che interessano il mondo di oggi

Non vi è una specifica tematica o uno schema espositivo che lo YouTuber deve seguire anche se ovviamente chi fa un video deve parlare di cose capaci di suscitare interesse e curiosità. Volendo ricercare argomenti comuni di certo giochi, make-up e video comici sono quelli che vanno per la maggiore forse perché sono quelli che richiedono minore concentrazione da parte di chi li guarda e che portano il pubblico a maggiori interazioni perché pensiamo ad un video che parla di come creare un make-up, chi lo realizza può stimolare il suo pubblico ad ispirarsi al suo trucco per creare uno stile da condividere poi con lo YouTuber e così ottenere interazioni; per non parlare di un gioco che se raggiunge il pubblico giusto può suscitare notevoli interessi, pensiamo ad esempio a Minecraft di certo una persona che realizzi video su questo gioco avrà grande riscontro tra i bambini ed i ragazzi di oggi, soprattutto se offre consigli e strategie per ottenere punteggio nel gioco. Non mancano tuttavia anche video diversi, come quelli che vengono pubblicati sul canale “La fisica che ci piace” ove il professore Vincenzo Schettini, che ha 53.500 iscritti, spiega la fisica in maniera divertente e coinvolgente riuscendo a mostrare un nuovo volto interattivo della fisica.

Dunque argomenti diversi, ma legati da dei fili che possono essere l’attenzione per il dato musicale, dalla sigla di un video a uno scorcio musicale all’interno della riproduzione e da battute ad effetto capaci di risvegliare l’attenzione anche innanzi a video più impegnativi.

Gli argomenti che vanno per la maggiore in base a studi e statistiche di mercato sono in ogni caso: Make-up e bellezza, Auto, moto e veicoli, Musica, Formazione, Intrattenimento e umorismo, Scienza e tecnologia, Film e animazione, Sport e Viaggi.

Argomenti dunque non solo divertenti, ma anche estremamente utili e coinvolgenti per stimolare gli altri a riflettere e ad imparare all’altro a non chiudersi nelle proprie passioni, ma a saperle con-dividere e godere con gli altri in un grande momento di condivisione ed unione.

A chi parlano gli YouTuber?

Gli YouTuber normalmente parlano ad un settore specialistico perché creano video che trattano argomenti specifici, pensiamo alle lezioni di fisica del signor Schettini che si rivolgono a docenti del liceo, ma anche a ragazzi che fanno video sul gioco Minecreft è ovvio che chi ascolta deve per lo meno aver sentito nominare ciò di cui si parla altrimenti non avrebbe interesse a vedere il video. Dunque vi è una specificità necessaria che rende anche più semplice coinvolgere le persone cui ci si rivolge; è ovvio che non si può creare un video su più argomenti che coinvolga un pubblico anche estraneo perché risulterebbe dispersivo o comunque non concreto e mancante di una nitida trama. Non mancano ovviamente anche video capaci di colpire ampie fasce di età, come quelli di Eleonora Olivieri e di Casa Surace. La prima fa molti video che trattano della scuola abbracciando così un età che va dalle elementari al liceo; i secondi invece realizzano video divertenti per tutte le età tra i 16 ed i 60 anni.

Un linguaggio diverso dunque, ma capace di parlare a tutti basta solo trovare lo YouTuber adatto alle proprie esigenze o magari diventarlo per scoprire miliardi di persone cui rivolgersi e scambiarsi opinioni.

Chi è e quanto è importante il fan?

Per uno YouTuber il fan è una presenza fondamentale. La Treccani definisce fan: “Ammiratore fanatico, tifoso, patito di qualcuno o di qualche cosa” immaginiamo il valore di queste persone per qualcuno che vive di abbonamenti al suo canale e click ai suoi video ed agli spot pubblicitari e degli acquisti dei suoi gadget. La vera “fortuna” per lo YouTuber sono i suoi fan, infatti se “I Me contro Te” hanno realizzato un film al cinema e molti YouTuber vengono chiamati in T.V. ciò è per ottenere l’attenzione dei loro fan; dunque più seguaci si hanno su Youtube, Istagram Facebook e Twitter, più possibilità si ha di “sfondare” e più si guadagna.

Ma chi è in realtà il fan? È sufficiente come dice la definizione della Treccani “essere ammiratore fanatico” o c’è dell’altro? Il fan per uno YouTuber non è solo un generico “ammiratore fanatico”, ma è qualcuno con un forte vincolo di fedeltà al soggetto che propone il video e che quindi oltre che guardarlo e seguirlo sempre acquista tutti i suoi gadget e diffonde la sua fama ed il suo nome, parlandone agli amici e conoscenti, sapendo esporre in maniera puntuale e chiara, incuriosendo anche l’ “esterno” ad iscriversi al canale dello YouTuber.

Quali sono i lati positivi dell’essere YouTuber?

Oltre i vantaggi che possono arrivare a livello economico e al fatto che il lavoro consiste nell’esternare la propria passione, presenta anche altri notevoli di vantaggi: per prima cosa consente a ragazzi, anche molto giovani, un primo ingresso nel mondo del lavoro. Inoltre insegna come esprimersi e dialogare anche innanzi ad enormi gruppi di persone, portando a vincere la timidezza tipica dell’età adolescenziale. Ma non solo, questo lavoro permette anche di lanciare messaggi, di stimolare l’altro a condividere un ideale con te, a farlo riflettere su azioni e momenti di ogni giorno cui di solito non dà abbastanza importanza, a fargli vedere la vita con una nuova sfaccettatura, ad insegnargli che nella vita, nel gioco, nel make-up ed in ogni altra cosa, come riporta Remo Bodei nel suo libro “Dominio e Sottomissione”: “l’inevitabile non accade mai, l’inatteso sempre”.

Quali sono i lati negativi dell’essere YouTuber?

Oltre alcuni svantaggi economici, di cui si è già parlato, lo YouTuber incorre anche in altri problemi: per prima cosa diviene una persona di “dominio pubblico”, perdendo, se non del tutto, almeno in gran parte, la sua vita privata infatti dovrà ricordarsi di condividere con i suoi fan i “suoi momenti di vita” più significativi in modo da rafforzare il loro legame; inoltre lo YouTuber trasforma la propria passione in un lavoro e questo ha lati positivi ma anche negativi: si pensi a qualcosa di più tradizionale, come uno che ami scrivere; finchè lo fa per hobby può decidere certi giorni anche di non farlo e magari dedicarsi ad altro, invece uno scrittore di professione, anche se non ha voglia, deve scrivere, perché deve consegnare un determinato lavoro completo in un determinato tempo; lo stesso vale per lo YouTuber, un ragazzo ipotetico che ami giocare a Minecraft o una ragazza che ami truccarsi per hobby un conto è se lo fa quando ne ha voglia, un altro è se deve farlo, perché deve entro quel determinato giorno caricare un video. Dunque il vero lato negativo dell’essere uno YouTuber è che il muro che divide hobby e lavoro è molto basso e sottile facile da scavalcare e distruggere quindi è necessario stare attenti ed essere certi che se si vuole essere YouTuber bisogna scegliere qualcosa che “riesca facilmente” ovvero coinvolga a tal punto l’essere di chi la fa da concedergli di adempiere i suoi doveri lavorativi senza sforzo e sempre o per lo meno quasi con piacere.

Conclusione: Il mestiere dello YouTuber attrattiva o futuro?

Lo YouTuber dunque può essere un lavoro del futuro? Può veramente portare guadagni sufficienti a viverne? Davvero è sostitutivo di un posto fisso o di un lavoro più tradizionale? Una cosa è certa bisogna fare attenzione, perché come si legge spesso: “la fama è un momento che passa e se ne va”. Si deve far attenzione alle scelte, in quanto questo mestiere può dare un futuro, ma non bisogna lasciarsi attrarre senza capire, è necessario ponderare le proprie decisioni, non seguire solo “le stelle”, ma guardare sempre lati positivi e negativi. Non si può decidere senza un’ attenta riflessione del proprio futuro; probabilmente questo impiego è redditizio, ma, come in tutte le cose, vi sono dei pericoli e dei lati negativi che nelle scelte vanno considerate. Non si deve guardare solo al guadagno e alla fama, ma concentrarsi su sé stessi e sulle proprie scelte e se porteranno su quella strada, allora è bene seguirla, ma se  porteranno altrove, non si deve deviare a forza. E’ fondamentale capire il vero valore di sé stessi e non dimenticare che, se davvero la vita è un attimo e bisogna coglierla, è ciascuno che deve scegliere e trovarsi, collocandosi in essa.

Direttore responsabile: Claudio Palazzi

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