La luce lo rese cieco
lo guardai col sorriso negli occhi
è lì che io mi reco
ogni volta che gli sciocchi
dimenticano gli avanzi sulle tavole
condite di ipocrisia.
Non è la mia quella via
che vedo dritta al torrente
perchè di gente
affogare in acque limpide
ne ho vista tanta.
Canta, cielo, canta.
Apri letue braccia di nuvole
e poi suona la melodia
della pioggia battente
che stucca le crepe dei muri,
tappi esplodono
e fragorose risate
escono dalle bocche dei duri.
Un sole tiepido
fece da lenzuolo
all’aiuola e il corpo
divenne uno stuolo
su cui moltiplicare cicatrici
incollare sentimenti
e incoraggiare nutrici.
Mondo accoglimi,
polvere alla polvere.

Media4tech di Claudio Palazzi

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