La storia di Roma è forse una delle più conosciute, da 151 anni è la capitale eterna d’Italia che ancora oggi fa sognare chi ci vive e chi viene a visitarla. Da pochi mesi sotto le redini del sindaco Roberto Gualtieri, Roma è pronta per cominciare un nuovo anno dopo l’addio a Virginia Raggi che per anni tra alti e bassi è stata a capo delle scelte della città romana. Un’indagine realizzata nel 2007 dall’ufficio Statistica del comune di Roma, ha mostra che la qualità della vita dei cittadini romani è considerata buona ma quali sono i punti forti e i punti deboli di questa città?.

Il fascino di Roma

Roma ha da sempre catturato l’attenzione di milioni di turisti per via degli innumerevoli monumenti che riescono ad affascinare anche i non amanti dell’arte. Partendo dal Colosseo fino ad attraversare i famosi sampietrini, arrivare all’altare della patria e poi immergersi nelle stradine di Roma, una delle più famose come Via del Corso può essere un punto di partenza per arrivare in ogni parte nascosta della città. La ricchezza architettonica che possiede la città di Roma l’ha resa un paesaggio tutto da scoprire ma che soprattutto porta ad un excursus storico dei periodi romani come per esempio la presenza di archi trionfali, terme, ville e fori o costruzioni dell’Alto-Medioevo (Esquilino), periodi artistici come il barocco del XVI secolo (Fontana dei Fiumi). I secoli successivi sono accompagnati da monumenti emblematici per la città: la scalinata di Trinità dei Monti. Il ‘900 ha portato a delle architetture nuove che caratterizzano quartieri nati nel periodo tra le due guerre quali EUR e Garbatella. Il patrimonio culturale di Roma è vasto, attraversare le stradine romane è ogni volta un tuffo nel passato, ma è anche ammirazione e apprezzamento, noi romani guardiamo la nostra città con gli occhi dell’amore, è difficile stufarsi dell’eterna bellezza di Roma, ogni giorno vissuto qui è una scoperta di quartieri nuovi e nascosti, di monumenti, opere e culture insediate nei borghi romani.

Ma nel cuore di Roma non c’è soltanto l’architettura, ma la meraviglia del mondo culinario romano che non stanca mai, non sentirete mai un romano dire ‘’ basta, non voglio più carbonara’’. L’Italia è forse uno dei paesi più dedito alla cucina e il più vistato per mangiare bene, una di quelle mete è precisamente Roma, quanti turisti vengono per provare un’esperienza a pranzo o a cena in una delle tante bellissime trattorie romane, provare la vera carbonara, l’amatriciana o la cacio e pepe.

Problemi della città

Il traffico di Roma è un problema da non sottovalutare, quasi ad ogni ora del giorno, i cittadini romani rimangono bloccati nelle strade. Si potrebbe scegliere l’autobus come mezzo di trasporto ma la mancata efficienza del servizio targato ATAC lascia poco a desiderare, mezzi antiquati, continui ritardi, mancanza dei trasporti. Mi viene in mente la fermata della metro ‘’Policlinico’’ metro B, chiusa per più di un anno e riaperta a fine dicembre, il disagio per studenti universitari e lavoratori è stato elevato. Oppure, mezzi di trasporto che prendono fuoco, il ‘’must’’ del cittadino  romano è forse quello di aver visto almeno una volta un video di un autobus prendere fuoco. La soluzione migliore sembra essere l’utilizzo dei mezzi a due ruote, le biciclette, in questi due anni di COVID hanno ripreso ad essere insieme ai monopattini elettrici, il mezzo preferito dei romani, però la città, pecca anche in fatto di piste ciclabili o per lo meno, ad oggi sono ancora poche e non abbastanza diffuse nei quartieri romani perciò è poca la sicurezza per gli amanti di questi mezzi.

Il problema a Roma non riguarda soltanto le strade che percorrono le macchine ma si concentra anche nei marciapiedi romani per via dell’immondizia, con i cassonetti stracolmi e attorniati di buste di spazzature. Gli sbocchi trovati sono sufficienti, il problema è la quantità di spazzatura sulle strade, perciò anche con temporanee soluzioni e con bonus promessi dal sindaco Gualtieri ai netturbini, la situazione sarà risolvibile con la realizzazione, il potenziamento, e l’acquisizione di nuovi impianti per poter arrivare in futuro ad livello adeguato di autosufficienza. Ogni volta però sembra essere la stessa storia, il problema dei rifiuti a Roma non è una novità, si propugnano progetti, promesse da parte dei sindaci ma nessuna vera soluzione effettiva.

La presenza delle mafie locali e dei problemi delle città in generale (alto tasso di disoccupazione, povertà, miseria sociale) in zone come: Ostia, Tor Bella Monaca o San Basilio si fa sentire ma non per questo può essere considerata una delle più pericolose. Spesso anche in programmi televisivi è stato affrontato o raccontato il giro di criminalità in queste zone romane. Ci sono altre zone, magari del centro, che potrebbero sembrare sicure ma non lo sono, sostare a stazione Termini dopo mezzanotte è impossibile, bisogna stare attenti perché si rischia ancor più del giorno, di subire aggressioni o furti. Non è da meno la stazione Tiburtina.

Roma attraverso gli artisti

Alberto Sordi, è stato il primo ad aver trasformato la romanità in una specie di forma d’arte. Roma, il suo grande amore, il luogo dove si sono intrecciati i suoi film e la sua biografia piena di eventi e incontri. Roma è il palcoscenico della vita dell’attore: ogni via o scorcio nasconde un pezzo della sua carriera. Alberto Sordi è ovunque, le sue facce stanno nei bar, nelle pizzerie, le sue impronte in Via Asiago. Stanno sul Portico d’Ottavia al ghetto, dove c’è una sequenza di “Un Americano a Roma”; nella Galleria Colonna, dedicata proprio a lui, e nella quale girò una sequenza di “Polvere di Stelle”.

Un altro attore importante che ci ha lasciato proprio lo scorso anno è Gigi Proietti, pure lui ha amato tanto la sua Roma, che è stata coprotagonista con di film che hanno fatto la storia del cinema come “Febbre da cavallo”. Roma e la romanità sono sempre stati al centro della comicità di Proietti, dal dialetto alla gestualità e la mimica facciale. In occasione dei 150 anni di Roma Capitale, dichiarò: “Sono nato in uno dei luoghi più belli, a via Giulia, ma a Roma ‘ndo cojo ‘cojo, non c’è che l’imbarazzo della scelta. A Roma auguro tutto il bene possibile, direi che tutti noi, i romani, dovremmo mettercela tutta, vorrei che fosse più amata dagli italiani e da noi romani. Spesso non la amiamo a sufficienza”.

Se c’è qualcuno però che è riuscito minuziosamente a raccontare Roma è stato proprio Pier Paolo Pasolini che venne ispirato dalle borgate, dal dialetto e la vitalità -quasi violenta- e confusionaria dei quartieri romani. Comincia a scrivere “Ragazzi di vita”, la storia in questione si svolge a Roma, nelle situazioni degradanti del dopoguerra che uniscono un gruppo di adolescenti del sottoproletariato urbano. Pasolini vive e riesce a descrivere l’amicizia, la letteratura, la politica, l’amore, il sesso, il cinema all’interno della città che dal 1950 lo ispirerà a livello cinematografico e nel campo della scrittura.

Quartieri testimoni della vita comune

Il quartiere Tufello, è un quartiere autentico, storico e circondato da ‘street art’. È una zona del III municipio e deve il suo nome dal tufillo, di tratta di una roccia sedimentaria derivante dal tufacea, che costituisce le collinette su cui fu costruita la borgata. Nasce come borgata di rimpatria di italiani all’estero intorno al 1930 e 1940 e come alloggio per parte degli abitanti poveri del centro città. Negli anni ’60 e ’70 in piena espansione edilizia, nel quartiere sorsero edifici di edilizia popolare. Il quartiere da anni è al centro di molte opere di street art come: il murales per Gigi Proietti, che ha vissuto la sua adolescenza nella borgata; il murales su Valerio Verbano, il giovane antifascista ucciso 42 anni fa, con un colpo di pistola da tre estremisti di destra; l’omaggio alla comunità LGBT+ sul muro della metro di Jonio, con il bacio di due donne come simbolo di amore e inclusione. Il quartiere situato tra Via delle Vigne Nuove e Viale Jonio, nel suo piccolo riesce ad essere un posto affascinante per chi ci vive e forse un po’ meno per chi è di passaggio, poiché per apprezzarlo bisognerebbe viverlo nella quotidianità e conoscerlo con il tempo, a primo impatto, potrebbe sembrare un quartiere trasandato, lasciato un po’ a se stesso e anche sede di giri criminali, ma con il tempo, ha preso vita. Un luogo di importante che ha acceso un po’ le luci nel quartiere, è forse, il locale ‘’Vintro Bar & Bites’’ che da anni è punto di ritrovo per molti giovani e adulti che vogliono mangiare american food e stare in compagnia per un aperitivo.

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