LA MIA FAMIGLIA E’ QUELLA DOVE SONO NATO E CRESCIUTO. C’E’ SCRITTO ANCHE SULLO STATO DI FAMIGLIA. DOVE PERO’ NON C’E’ SCRITTO SE LA FAMIGLIA STA BENE O STA MALE.

MIA SORELLA HA 20 ANNI, I CAPELLI ROSSI E LE EFELIDI, QUANDO ESCE CON QUALCUNO TIENE SOLO I CAPELLI, LE EFELIDI LE LASCIA A CASA PERCHE’ SI VERGOGNA E DICE CHE NON LE DONANO. QUANDO TORNA NON RIESCE MAI A RITROVARLE E DICE CHE LE HO PRESE IO E MI GUARDA LA FACCIA, MA IO NON LE PRENDO PERCHE’ MI FANNO SCHIFO E POI SONO CASTANO E LE EFELIDI MI STANNO MALE. A VOLTE VA CON UN TIZIO CHE HA I CAPELLI A SPAZZOLA, MA QUANDO GUIDA L’AUTO IL MANICO DELLA SPAZZOLA LO GIRA ALL’INDIETRO, SE NO SBATTE CONTRO IL PARABREZZA. HA UNA SPIDER ROSSA CHE TIENE SCOPERTA, ESTATE E INVERNO. TOSSISCE SEMPRE E GIRA CON LE SUPPOSTE E L’ASPIRINA PERCHE’ GLI E’ VENUTA LA BRONCHITE CRONICA CHE PASSA SOLO QUANDO SI MUORE. FANNO IL GIRO DELL’ISOLATO CHE LI GUARDA, SCONSOLATO E SPERA CHE SI FERMINO E GLI FACCIANO COMPAGNIA. IL TIZIO CON LA SPAZZOLA METTE LE MANI SULLE COSCE DI MIA SORELLA E DICE CHE SONO BELLE SODE, MA NON GLI DISPIACEREBBE SE QUALCHE VOLTA FOSSERO ANCHE ALLA COQUE.
DICE CHE, SENZA DI LEI, STAREBBE MALE, MA ANCHE QUANDO STANNO INSIEME NON SI SENTE BENISSIMO.
SI GUARDANO NEGLI OCCHI E SI TENGONO PER LE MANI E SPESSO VANNO A SBATTERE. UNA VOLTA LUI HA PRESO UNO DI STRISCIO, PERCHE’ NON CI VEDE BENE E NON HA UNA BUONA MIRA. HA DETTO CHE IL SEMAFORO PER LUI SEGNAVA ROSSO, MA E’ PASSATO LO STESSO PERCHE’ SPERAVA CHE USCISSE IL VERDE. SICCOME E’ SFIGATO NON CI COGLIE MAI.
QUANDO TORNA A CASA MIA SORELLA E’ SEMPRE SPETTINATA, ROSSA IN FACCIA E SEMISVESTITA E MIA MADRE LE CHIEDE SE TIRAVA VENTO.
MIA SORELLA, DOPO LE MEDIE NON E’ ANDATA PIU’ A SCUOLA PERCHE’ NON GLI PIACEVA E SI È MESSA A LAVORARE DA UNA PARRUCCHIERA E FA GLI SHAMPI. OGNI SETTIMANA CAMBIA COLORE AI CAPELLI PERCHE’ NON GLI PIACCIONO ROSSI. ORA LI HA BLU. LE EFELIDI PERÒ SONO SEMPRE ROSSE. DICE CHE SPOSERÀ UNO RICCO, MA NON È QUELLO CON I CAPELLI A SPAZZOLA CHE FA IL PRECARIO E LAVORA UN GIORNO ALLA SETTIMANA GLI ALTRI GIORNI STA AL BAR. SI VEDE CHE QUEL GIORNO LO PAGANO BENE ED IO DA GRANDE VOGLIO FARE IL PRECARIO. IO VORREI CHE MIA SORELLA SI SPOSASSE E SE NE ANDASSE DA CASA COSÌ MI PRENDO LA SUA STANZA CHE E’ PIU’ GRANDE E POI STA IN BAGNO DELLE ORE ED IO BUSSO PERCHÉ MI PISCIO ADDOSSO. A VOLTE GUARDO DAL BUCO DELLA SERRATURA E VEDO LE SISE E ANCHE LA PELURIA CHE HA TRA LE GAMBE, ROSSA COME I CAPELLI.
MIO FRATELLO E’ PIU’ GRANDE DI ME, NON HA AMICI, E’ STUDIA DAVANTI ALLO SPECCHIO, COSI’ SI VEDE RIFLESSO E GLI SEMBRA DI STARE CON QUALCUNO. NON E’ FIDANZATO E LA MAMMA DICE PERCHE’ E’ TIMIDO. IO HO VISTO CHE, DI NASCOSTO, SI METTE I VESTITI E LE CALZE DI MIA SORELLA E POI SI TRUCCA, COSI’ FORSE GLI SEMBRA DI AVERE LA RAGAZZA.
ABBIAMO UN CANE CHE SI CHIAMA ARTURO E MIO PADRE CHE L’HA TROVATO PER STRADA, DICE CHE E’ UN MASTINPASTORBASSETHAUND, PERCHE’ HA UN PO’ DI TUTTI E TRE. ABBAIA TUTTO IL GIORNO ED HA SEMPRE FAME. LO PORTO A FARE I BISOGNI INTORNO ALL’ISOLATO CHE CI GUARDA, SPERANDO CHE CI FERMIAMO UN PO’ CON LUI. ARTURO CAMMINA, ANNUSA MA NON CAGA. ASPETTA DI RIENTRARE NEL PORTONE PRIMA FARLA. IL PORTIERE SI ARRABBIA E DICE CHE, UN GIORNO O L’ALTRO, GLI DA’ UNA POLPETTA AVVELENATA. A ME FAREBBE PIACERE, COSI’ NON DEBBO PORTARLO SEMPRE FUORI, ANCHE SE PIOVE O FA FREDDO.
ABBIAMO ANCHE UNA GATTA CHE SI CHIAMA GATTA PERCHE’ NESSUNO GLI HA DATO UN NOME. GRAFFIA , SOFFIA ED E’ FURASTICA, PERCHE’ LA STERILIZZAZIONE NON E’ RIUSCITA BENE ED E’ SEMPRE IN SEMICALORE.
DOPO I COMPITI, GUARDO SPESSO LA TELEVISIONE IN SALOTTO, IL FRIGORIFERO IN CUCINA E LA LAVATRICE QUANDO STO IN BAGNO, MA LI’ NON SI STA’ MAI IN PACE PERCHE’ NE ABBIAMO UNO SOLO E C’E’ SEMPRE QUALCUNO CHE BUSSA. LA MATTINA POI C’E’ LA LOTTA AD ACCAPARRARSI IL POSTO. MIO PADRE SI ALZA ALL’ALBA PER ESSERE IL PRIMO, MA MIA MADRE, A VOLTE, DORME IN CORRIDOIO COSI’ LO FREGA.
LEI LAVORA ALL’IKEA DOVE VENDONO I MOBILI USA E GETTA E T’INSEGNANO A MONTARLI CON MENO VITI, COSI’ LE ALTRE LE PUOI CONSERVARE.
IL POMERIGGIO, DOPO IL LAVORO, MIA MADRE VA IN PALESTRA A FARE LA ZUMBA E TORNA STRAVOLTA E SUDATA, POI SI PESA E SI ARRABBIA PERCHE’ NON DIMAGRISCE E DICE CHE LA BILANCIA E’ ROTTA
IL NONNO STA SEMPRE IN CAMERA SUA. SE ENTRO, MI CHIEDE CHI SONO E GLI RISPONDO CHE SONO SUO NIPOTE. DICE CHE ERA MOLTO CHE NON MI VEDEVA E CHE SONO CRESCIUTO. SI RICORDAVA CHE AVEVO I CAPELLI ROSSI E LE EFELIDI. MA QUELLA E’ MIA SORELLA. ANCHE LUI PENSA SOLO A MIA SORELLA E COSI’ IO LA ODIO PERCHE’ SI E’ PRESA PURE IL NONNO CHE UNA VOLTA MI RACCONTAVA LE FAVOLE E ORA, DOPO AVERLE COMINCIATE, SI FERMA E RICOMINCIA DA CAPO. MAMMA DICE CHE HA L’ALZHEIMER CHE NON FA RICORDARE LE COSE. HO PAURA DI AVERLO ANCH’IO PERCHE’ A SCUOLA NON RICORDO MAI QUELLO CHE HO STUDIATO. IN CAMERA IL NONNO HA DUE VASCHETTE: IN UNA C’E’ UN PESCE ROSSO MOLTO MAGRO, NELL’ALTRA C’E’ LA DENTIERA E LUI CI METTE SEMPRE IL MANGIME. QUANDO MIO PADRE TORNA DAL LAVORO E’ SEMPRE ARRABIATO E PARLA DI CARRIERA E DI COLLEGHI CHE HANNO LE SPINTE E VANNO AVANTI E IO PENSO CHE LA CARRIERA SIA UNA SPECIE DI GARA IN CUI ARRIVI PRIMO SE TI DANNO UN CALCIO IN CULO. DOPO CENA MIA SORELLA ESCE CON UNO CHE HA UN GROSSO SUV . DICE CHE HA I SOLDI, PERO’ E TROPPO BASSO E GLI PUZZA IL FIATO. DICE CHE FANNO SOLO UN SALTO A PIAZZA NAVONA A PRENDERE UN GELATO E IO NON CAPISCO CHE BISOGNO CI SIA DI ARRIVARE A PIAZZA NAVONA PER FARE UN SALTO. ANCHE SOTTO CASA SI SALTA BENISSIMO, MA NON TI DANNO IL GELATO. DA GRANDE VOGLIO FARE ANCH’IO I SALTI A PIAZZA NAVONA, NE FARO’ TANTI, COSI’ MI DARANNO MOLTI GELATI.
BEH! …..QUESTA E’ LA MIA FAMIGLIA. COSI’ C’E’ SCRITTO SULLO STATO DI FAMIGLIA, DOVE NON C’E’ SCRITTO SE STA BENE O STA MALE. IO CI SCRIVEREI CHE NON STA TANTO BENE. SE MIA SORELLA SE NE VA SONO CONTENTO, COSI’ MI PRENDO LA SUA STANZA E STO’ AL CESSO QUANTO MI PARE.

Giampaolo Pierno

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