Da diversi anni il MIUR ha sostenuto progetti che hanno consentito l’introduzione delle tecnologie in classe. Senza dubbio quello che ha avuto un impatto forte in termini numerici è il Piano nazionale di diffusione delle LIM , lavagna interattiva multimediale . La LIM è uno strumento di integrazione con la didattica d’aula poiché coniuga la forza della visualizzazione e della presentazione tipiche della lavagna tradizionale con le opportunità del digitale e della multimedialità . Il progetto è stato realizzato con un finanziamento del Dipartimento per la  Digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Tecnologica (DIT) della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Sembra delinearsi all’orizzonte la fisionomia di una scuola aperta, senza classi o con classi diffuse in cui la conoscenza diventa un’occasione personale di apprendimento . Nel corso di questi anni, gli insegnanti si sono confrontati con temi come l’organizzazione dello spazio, la flessibilità del tempo-scuola e la personalizzazione  dei percorsi. Temi ovviamente non nuovi all’attività didattica di un insegnante ma la  presenza delle tecnologie ha incoraggiato molti a modificare lo spazio classe anche semplicemente attraverso una diversa disposizione dei banchi, per non parlare della difficoltà dovuta all’approcciarsi con un metodo d’insegnamento del tutto inusuale e innovativo a cui si sono dovuti adattare con non pochi sforzi. Questo ha fatto ripartire gli insegnanti che hanno ripensato l’impostazione metodologica della lezione sin dal curricolo e dai contenuti didattici che hanno cominciato ad assumere una forma sempre più digitale, condivisibile e disponibile per gli studenti e le famiglie su piattaforme (ad es. moodle) accessibili dal sito della scuola.

Il progetto Scuole 2.0 ha fra i suoi obiettivi principali quello di sperimentare e analizzare, in un numero limitato e controllabile di casi, come l’introduzione di strumenti tecnologici avanzati possa cambiare i processi di insegnamento e apprendimento e l’organizzazione stessa del lavoro nelle scuole. Ulteriori obiettivi, alla conclusione del progetto, saranno quelli di confrontare le esperienze che saranno messe in atto dalle diverse scuole, testarne la replicabilità e la sostenibilità attraverso azioni di diffusione, valutare le competenze acquisite dagli allievi, anche rispetto ad altre metodologie e percorsi educativi.

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