TURISMO A ROMA IN PIENA EMERGENZA SANITARIA

I programmi degli italiani per l’estate 2020, mostrano realmente le drammatiche conseguenze di questa pandemia. Sono molte le persone che quest’estate hanno preferito restare a casa, rinunciando a qualche giorno di vacanza. Un periodo molto particolare quello che stiamo vivendo, contraddistinto da un’emergenza sanitaria che non lascia quasi scampo al turismo. A risentire maggiormente questa crisi sono le Capitali, che stentano a ripartire: anche Roma è tra queste.

Roma, capoluogo del Lazio e capitale d’Italia, è da sempre meta di turismo ed è raggiunta ogni anno da milioni di persone, provenienti da ogni parte del mondo.
Una capitale ricca di storia, arte, cultura, che si affaccia in modo così affascinante e prorompente sullo scenario artistico e culturale europeo.

Fondata, secondo la tradizione, nel 753 a.C.: è considerata la prima metropoli dell’umanità, cuore pulsante di una delle più importanti civiltà antiche. Definita, per antonomasia, l’Urbe, Caput Mundi e città eterna.

Nonostante sia considerata, da sempre, cuore dell’architettura e della cultura italiana, è stimata anche per essere uno dei centri più importanti in fatto di moda. Questo è uno dei tanti punti a favore del turismo: lo shopping in pieno centro attira e accoglie soprattutto turisti, considerando che le persone del posto preferiscono acquistare in posti meno affollati e caotici.

Passeggiando per il centro possiamo notare un calo turistico non indifferente.

Chi, almeno una volta, ha avuto la possibilità di visitare Roma, sa bene la mole giornaliera di turisti che accoglie ogni giorno. Una Roma, oggi, abbastanza caotica, però molto meno affollata. Un tracollo prevedibile vista l’emergenza sanitaria: la città è passata da circa 300 mila turisti al giorno ad appena un migliaio. Quello che oggi popola Roma è il cosiddetto “turismo di prossimità” che, però, non basta a sopperire a quello straniero.
Le principali attrazioni di Roma sono, a tratti, deserte: poche persone, file dimezzate.

Non è quello che ci si aspetta di vedere visitando la “città eterna”.  Possiamo provare, però, a vedere le cose da una prospettiva diversa: queste misure di contingentamento in piccoli gruppi consentono di osservare le cose con più calma e tranquillità, valorizzando la qualità della visita. Punto a favore del singolo turista, che può godere di una Capitale mai così poco caotica, ma che mostra in modo reale un collasso economico non indifferente.

Iniziamo il nostro viaggio alla “scoperta” di Roma, passando per alcuni dei monumenti più importanti, anche se una vita intera non sarebbe sufficiente per vedere tutto quello che la città ha da offrire.

Simbolo di Roma da circa duemila anni, il Colosseo, originariamente chiamato Anfiteatro Flavio, perché innalzato durante la dinastia dei Flavi. E’ il più grande anfiteatro mai costruito. I suoi spalti potevano ospitare oltre 50.000 spettatori, per assistere a combattimenti di gladiatori, bestie feroci, spettacoli ed esecuzioni pubbliche.

 

 

A pochi passi dal Colosseo troviamo i Fori Imperiali, un complesso architettonico unico al mondo, composto da una serie di edifici e piazze monumentali, centro dell’attività politica di Roma Antica, edificate in un periodo di circa 150 anni, tra il 46 a.C. e il 113 d.C.

 

Proseguendo la nostra camminata, poco oltre la scalinata del complesso architettonico del Vittoriano, costruito per celebrare Re Vittorio Emanuele II e con lui l’intero periodo Risorgimentale, si innalza l’Altare della Patria, che custodisce la Salma del  Milite Ignoto. Così maestoso e prorompente, si affaccia su Piazza Venezia. Costruito in perfetto stile neoclassico, volto a celebrare tutta la grandezza e la maestà di Roma, proprio perché Capitale d’Italia.

A pochi metri da Piazza Venezia, troviamo una delle più importanti e celebri fontane di Roma: la Fontana di Trevi. Mostra terminale dell’acquedotto Vergine, unico degli acquedotti antichi ininterrottamente in uso fino ai giorni nostri. Secondo la tradizione, il turista che getta una monetina nella fontana, farà sicuramente ritorno a Roma.

Arrivando a Piazza della  Rotonda, poco distante da Piazza Navona, una delle piazze più belle e famose di Roma,  troviamo il Pantheon: forma circolare, con un diametro di 43 metri, pari all’altezza, è l’esempio di grande abilità architettonica e ingegneristica,
Nella sua cupola si apre un grande foro, detto oculo, che è l’unica fonte di luce dell’edificio.
Visitare il Pantheon è un’esperienza unica, che racchiude in sé  bellezza e armonia. Una tappa che non può assolutamente mancare durante la vostra visita nella città eterna.

Come abbiamo già visto, Roma è particolarmente importante anche per le Vie dedicate allo shopping.
Una delle vie più conosciute è Via dei Condotti, situata nell’area nord del centro storico, che collega via del Corso a Piazza di Spagna. Via dei Condotti è il principale distretto del lusso della Capitale, dove sono presenti le più importanti boutique, chiamata così perché conduceva a Trinità dei Monti. La chiesa della Santissima Trinità dei Monti è un luogo di culto cattolico a Roma, alle spalle della celebre scalinata di Piazza di Spagna.

Via del Corso, invece, collega piazza Venezia a Piazza del Popolo. E’ l’arteria centrale del complesso stradale conosciuto come Tridente.
Entrambe le vie dello shopping, affollate da sempre, hanno “toccato con mano” l’enorme calo turistico dovuto a questa ondata di Covid, mostrando un numero di persone nettamente inferiore rispetto a qualche mese fa.

 

Strade semi-vuote, l’estate del Coronavirus a Roma restituisce l’immagine di una capitale quasi deserta, almeno facendo il paragone con gli anni precedenti.
Attendiamo una rapida ripresa, certi  che, una volta passata questa baraonda, Roma torni splendente come sempre, piena di calore e di sorrisi, che è ciò che più la contraddistingue .

Direttore responsabile: Claudio Palazzi

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